Abusi su sorelline la famiglia nega:
«Accuse assurde»

Abusi su sorelline la famiglia nega: «Accuse assurde»
di Silvana Cortignani
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Giovedì 23 Ottobre 2014, 20:19

Sorelline di Capranica "vendute" ai pedofili: «I referti ginecologici non dicono niente». Per l'avvocato Daniele Saveri, che nella vicenda assiste il padre - accusato di maltrattamenti in famiglia e, in concorso con la moglie e un secondo uomo, di violenza sessuale aggravata sulle figlie minori - le visite cui sono state sottoposte le piccole di 6 e 8 anni a Belcolle, a luglio, non dimostrano abusi. Anche se certificano lo sfrangiamento dell'imene. «Esistono 15 tipi di imene, le sfrangiature possono anche essere congenite, servirà una perizia», spiega Saveri. Che punta il dito sui ritardi: le indagini sono partite a febbraio e che solo per avere il responso della visita ginecologica si è arrivati a settembre.

«Tutti sanno che certi accertamenti vanno fatti al massimo entro una settimana. Qui sono stati fatti addirittura dopo aver tolto le minori ai genitori, quando le bambine non stavano più con la famiglia da due mesi», dice il legale. Insomma, quella che per i legali delle minori, Carlo Taormina e Fausto Barili, è la prova regina per la difesa non dimostrerebbe niente; le bimbe sarebbero state suggestionate. Ma anche il pm Paola Conti è d'accordo sull'anticipazione dell'incidente probatorio, per verificare al più presto l'attendibilità delle piccole e del fratello 15enne.

«Prima si fa, meglio è - dice Saveri - e poi non sono stati trovati né una foto né un filmato a contenuto erotico. L'unico filmato è quello fatto dalla polizia durante l'audizione protetta delle bambine che prima dicono no, poi sotto pressione e con domande suggestive, dicono sì. Dicono anche che la madre avrebbe scattato le foto, peccato che la madre sia una non vedente. I genitori sono innocenti, brave persone che stanno vivendo un incubo e sono disperati nel vedere distrutta la famiglia, al centro di accuse così infamanti».

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