A spasso nella Tuscia alla scoperta di fiumi leggendari, rocche medievali, are delle regine etrusche

Tarquinia, Ara della Regina
di Carlo Maria Ponzi
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Venerdì 7 Maggio 2021, 06:35 - Ultimo aggiornamento: 11:35

Nel fine settimana a spasso nella Tuscia percorrendo antiche vie, incontrando templi etruschi e rocche medievali. Ma le segnalazioni devono comprendere anche una delle più spettacolari feste della primavera, lo Sposalizio dell’albero, che l’8 maggio, causa covid, si svolgerà senza pubblico; il video sarà trasmesso alle ore 12 sulla pagina Fb del Comune di Vetralla.

Gli altri appuntamenti di sabato, ma in presenza. Dal fiume leggendario alla Mola di Oriolo Romano, percorrendo la Via Clodia: è il percorso della camminata di Antico Presente «tra pascoli, colline, il fiume Mignone, vacche maremmane brade», fino a Oriolo Romano; info M.Giulia 335.8034198. Il giorno seguente, Sabrina Moscatelli, guida della stessa associazione, punta su Tarquinia, sul “Pian della Civita” dove “si ergono le imponenti rovine del più grande tempio etrusco fino ad oggi conosciuto, noto con il nome di “Ara della Regina”. Utilizzato per la celebrazione di riti e preghiere, è ritenuto il luogo dell’apparizione miracolosa del divino Tagete a Tarconte, l’eroe fondatore della città”; info e prenotazioni 339.5718135. Ancora Tarquinia è nel mirino di Chiara Moroni, per un fine settimana tra arte ed enogastronomia: 8 maggio: trekking urbano la “Strada dell’olio”, con visita a frantoi e gustose, per una sosta con sfiziosi assaggi; domenica, visita all’antico sistema di approvvigionamento idrico in uso dal medioevo all’età moderna, con “La via dell’acqua”. Info: 347 692 0574..

Lungo la Via Clodia fino al Castello di Rocca Respampani: è la passeggiata proposta da Anna Rita Properzi (333 4912669) all’interno dell’ampia e bella tenuta, itinerario di grande fascino naturalistico e storico che permette di camminare in parte sull’antico tracciato della via Clodia.

Properzi è operativa anche domenica con una escursione che toccherà il borgo di Latera, antico feudo della famiglia Farnese.  «Il nostro itinerario – spiega la guida -inizia dalle chiesine di campagna ai piedi della collina dove sorge Latera e prosegue su strade dritte e quasi pianeggianti fino al Lago di Mezzano, per un cammino molto rilassante e panoramico immersi in quello che fu il fondo di un antico lago oggi scomparso, la Caldera di Latera, tra pascoli e boschi che danno al paesaggio un aspetto arcaico e rivelano un’agricoltura dolce, svolta ancora in maniera tradizionale».

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