A spasso nella Tuscia alla scoperta dei colori e dei sapori d’autunno, catacombe e necropoli etrusche

Catacombe di S. Eutizio (Soriano nel Cimino)
di Carlo Maria Ponzi
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Sabato 13 Novembre 2021, 06:45 - Ultimo aggiornamento: 09:20

Fine settimana a spasso nella Tuscia alla scoperta dei colori e dei sapori d’autunno, catacombe e necropoli etrusche.

Sabato 13 l’associazione “Bassano Romano partecipa”, attiva nell’omonima cittadina, regala “uno spettacolo incredibile, che si nutre della variazione delle foglie che da verdi diventano gialle, arancioni, rosse e infine marroni, creando una meravigliosa tavolozza di tonalità cangianti: è il foliage (dall’inglese, fogliame). La camminata si svolgerà alla “Macchia” e raggiungerà il suo culmine all’interno della Faggeta, dove è prevista una performance di Raffaello Fusaro,  attore, regista, scenografo. Info: Fb bassano partecipa.

Colori di autunno, abbinati ai sapori di frantoio, si potranno ammirare e degustare a Blera, sabato e domenica, grazie alla passeggiata proposta dalle guide ambientali di “Antico presente” (335.8034198). Tra le varie mete, il parco Marturanum, l’anello delle necropoli rupestri, l’abitato etrusco di San Giovenale e infine, grazie alla rassegna “Frantoi aperti”, la Cooperativa Colli Etruschi. Ancora sabato esplosione di colori anche durante l’escursione verso la “La Piramide Etrusca” nel territorio del comune di Bomarzo. «Partendo dalla forra del torrente Castello – spiega la guida Anna Rita Properzi (3334912669) – si percorrerà un itinerario classico, imperdibile in questo periodo dell’anno che ancora sorprende per la bellezza della natura e le numerose testimonianze lasciate da antichi abitatori del luogo». Per finire, visita al centro storico di Bomarzo.

Domenica, apertura straordinaria delle catacombe di Sant’Eutizio, piccola frazione di Soriano nel Cimino (primo turno alle ore 10,30; secondo alle 12; info e prenotazione 3498774548). Eutizio nasce a Ferento nel 1200, viene mandato dopo il suo sacerdozio a Soriano, dove si stabilisce in un podere posto a 5 Km di distanza, località che oggi porta il suo nome. Qui fa scavare delle grotte nella pozzolana sotto un’alta rupe di tufo per irradiare il suo apostolato. Con la persecuzione di Diocleziano viene però arrestato e condannato a morte.

«Non una semplice passeggiata culturale, ma un vero e proprio viaggio nella storia» viene promesso dall’ associazione “Strada dei sapori e delle cultura nelle forre falische” che fa tappa a Falerii Novi, Via Amerina, necropoli Cavo degli Zucchi, Via Cava Fantibassi. Info: Luca, 3386978479.

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