A Canino tre giorni di festa con la 63ma edizione della sagra dell'olio extravergine d'oliva Dop

A Canino tre giorni di festa con la 63ma edizione della sagra dell'olio extravergine d'oliva Dop
di Carlo Maria Ponzi
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Venerdì 8 Dicembre 2023, 07:50

Anche il Ponte dell’Immacolata si caratterizza per le sagre di prodotti che fanno rima con la tradizione o meglio con l’eccellenza. E’ il caso di Canino, che mette a disposizione dall’8 al 10 dicembre la 63ma edizione della sagra (ma gli organizzatori preferiscono chiamarla “festa”) di “Sua Maestà”: l’olio extra vergine di oliva Dop, “prodotto cult del borgo nella Tuscia Viterbese – scandiscono con orgoglio i curatori della kermesse - tipico delle zone a ridosso dei Monti di Castro, si distingue per l’alta percentuale di oliva Caninese, oltre a una serie di altre varietà quali il Leccino, per il colore verde smeraldo, dal profumo fruttato, sapore deciso con un retrogusto amaro e piccante”.

Il programma è una cornucopia di occasioni: mercatini, spettacoli di artisti di strada, rievocazioni storiche, degustazioni dell’olio novello nei tipici cantinoni, visite ai frantoi, bruschette a volontà e piatti dal sapore antico. Ma entrano in scena anche il Pizzicotto (un biscotto per cui l’olio extravergine di oliva locale è parte essenziale dell’impasto) e il  Mostacciolo che si vantano di essere “i più grandi del mondo”.

Gli eventi collaterali comprendono: venerdì 8 l’escursione guidata alle rovine del Castellardo, l’antico insediamento fortificato che fu oggetto di contese tra Viterbo e Tuscania; il corteo storico rinascimentale con 200 figuranti che sfileranno e balleranno nel centro storico; il 10 si tornerà indietro nel tempo grazie a “Canino si veste di storia” con la ricostruzione del periodo compreso tra il XIII e il XIV sec.

con dimostrazioni dell’antica scrima (il nome arcaico della scherma) antica, balli e danze dell’epoca, giullari, tiro con l’arco, giochi medievali per grandi e piccoli.

E poi sono previste visite guidate nel centro storico punteggiato da edifici eretti dalle importanti famiglie che hanno legato nel tempo il proprio nome alla storia del paese. Come il palazzo di Luciano Bonaparte - fratello di Napoleone - principe di Canino (dove è sepolto). 

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