Napoli, Papa Francesco cita don Russolillo e don Diana e la folla applaude

EMBED
«Penso alla non violenza come orizzonte e sapere sul mondo, alla quale la teologia deve guardare come proprio elemento costitutivo. Ci aiutano qui gli scritti e le prassi di Martin Luther King e Lanza del Vasto e di altri 'artigiani' di pace. Ci aiuta e incoraggia la memoria del Beato Giustino Russolillo, che fu studente di questa Facoltà, e di Don Peppino Diana, il giovane parroco ucciso dalla camorra, che pure studiò qui». Così Papa Francesco nel suo intervento a Napoli, all'incontro sul tema: 'La teologia dopo Veritatis gaudium nel contesto del Mediterraneo', promosso dalla Pontificia Facoltà Teologica dell'Italia Meridionale.


LE VOCI DEL MESSAGGERO

“Book crossing”, a Roma a volte non funziona

di Pietro Piovani