Emanuela Orlandi, il fratello Pietro: «Ora il Vaticano ammette responsabilità interne»

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«Tutto mi aspettavo tranne che trovare tombe vuote». A dirlo Pietro Orlandi, fratello di Emanuela, al termine delle operazioni di apertura delle due tombe nel cimitero teutonico in Vaticano. In merito a una delle due tombe, Orlandi ha spiegato che «tempo fa il custode diceva di essere stato incaricato dalla famiglia di tenere anche fiori e lumini. Mi sembra assurdo che le famiglie non sappiano. A questo punto - ha proseguito - anche loro dovrebbero risentirsi e chiedersi dove sono i resti dei loro parenti» L'apertura delle tombe «era un atto doveroso - ha detto ancora Orlandi - per togliere un dubbio da parte nostra e anche da parte loro. Voglio sottolineare che quello che accaduto oggi è importante perché il Vaticano ammette che ci possa essere una responsabilità interna, fatto che veniva escluso categoricamente prima. Questa collaborazione concreta e onesta fa pensare che loro possono avere qualche dubbio. Questo è l'aspetto positivo, il resto è tutto da verificare».


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