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Ucraina, soprano russa e ucraina cantano insieme per la pace a Montecitorio

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Le voci della soprano russa Anna Koshkina e di quella ucraina Sofiia Chaika si intrecciano per la pace nell'Aula della Camera: la loro esibizione, con l'orchestra d'archi del Conservatorio Santa Cecilia di Roma diretta da Michelangelo Galeati, è stata questa mattina il momento clou della prima edizione del 2022 di Montecitorio a porte aperte, tradizionale appuntamento di visita dei cittadini, con duecento posti a disposizione andati esauriti in un'ora. Divisi in gruppi da 25, i visitatori sono stati accompagnati lungo un itinerario storico-artistico, visitando fra l'altro fra la Sala della Lupa, quella della Regina, e la Sala Aldo Moro, con il nuovo allestimento dopo il restauro delle Nozze di Cana, nonché la Gioconda Torlonia che tanto ha fatto discutere gli esperti.

Infine l'Emiciclo dove, fra espressioni di emozione, i visitatori hanno preso posto ai banchi dei deputati, ascoltando l'Ave Verum Corpus di Wolfgang Amadeus Mozart e lo Stabat Mater di Pergolesi durante il breve concerto. «Per me è un orgoglio cantare con ragazzi di popoli diversi, uniti dalla musica, dall'arte. E sono orgogliosa di essere ucraina, del mio popolo che combatte e non molla - ha spiegato Sofiia Chaika, in Italia da due anni -. Spero che finisca presto questa terribile guerra che sta facendo tante vittime. Lo spero per l'umanità». Al suo fianco, come nel concerto per la pace dell'8 marzo al Pantheon, Anna Koshkina, in Italia da cinque anni: «Con questo canto vogliamo trasmettere il messaggio che noi vogliamo la pace, vogliamo essere uniti come siamo io e Sofiia: ci vogliamo bene»