L'astronauta Nespoli: «Dallo spazio non si vedono confini»

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«Dallo spazio non si vedono confini»: parola di Paolo Nespoli, l’astronauta italiano per tre volte in orbita per le missioni spaziali. Ieri, nel corso dell’ultimo appuntamento di EPCC, l’”uomo delle stelle” che ha vissuto per oltre 300 giorni in orbita, a migliaia di chilometri di distanza dal nostro pianeta, intervistato da Alessandro Cattelan in prima serata su Sky Uno ha raccontato com’è il mondo visto da lassù. Un mondo in cui «siamo tutti insieme», un mondo senza confini se non quello dell’atmosfera, un mondo che da quella distanza e da quella prospettiva sembra perfetto: «Arrivi in orbita da terrestre e diventi extraterrestre, ed è la prima volta che guardi la Terra e dici: “Quella è casa mia, guarda com’è bella, com’è unica, com’è delicata, con i fiumi, le città…”. Poi però pensi: “Non è così delicata, è un pezzo di terra, siamo noi sulla Terra a essere delicati, perché se cambiano le condizioni la Terra rimane, siamo noi che spariamo, quindi dobbiamo stare attenti”».

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