Dario Cassini presenta il suo spettacolo «Sballando con le Stelle, sparlando delle donne»

EMBED

L'esperienza a "Ballando con le Stelle", la critica spietata al politically correct e a vizi e virtù del genere femminile. Sono questi solo alcuni dei tanti temi al centro del nuovo spettacolo  “Sballando con le stelle – parlando con le donne” che Dario Cassini porterà nei teatri d'Italia. Un one-man-show che porterà il pubblico in un viaggio nel famoso show del sabato sera, svelando alcuni dietro le quinte e mettendo le donne al centro dello spettacolo, con la tagliente comicità che lo contraddistingue. La partenza è stata il 6 novembre al teatro Brancaccio di Roma. 

L'esperienza di "Ballando con le Stelle"

«Se riesco a sedermi su questa sedia senza far saltare il bottone del gilet, è merito di Ballando con le Stelle» racconta Cassini, che considera la trasmissione a cui ha partecipato una delle più grandi sfide che ha affrontato negli ultimi tempi. «Non sarò mai un ballerino, mi dispiace per la straordinaria Lucrezia Lando. Lucrezia ha fatto il miracolo, ha preso un tronco e l'ha fatto diventare Pinocchio.

Ma oltre a questo non si può andare» Racconta con ironia ricordando la sua esperienza al programma televisivo. Nonostante questo, la coppia Lando-Cassini ha stupito tutti nell'edizione precedente, arrivando addirittura fino alla settima puntata grazie a un buon sostegno del pubblico: «Non avendo mai ballato in vita mia, pensavo che sarei stato eliminato alla prima puntata, è stata una sorpresa».

Politically Correct, davvero non si può più dire nulla? 

Sul Politically Correct, Dario Cassini ha le idee chiare: «Oggi c'è molta attenzione soprattutto in tv alle parole utilizzate. Non sono d'accordo, sono il primo a sostenere i diritti paritari per tutti, ma mi sembra assurdo che non si possa fare ironia sul genere sessuale, oggi abbiamo fatto grandi passi avanti ma finché non si scherza su qualcosa vuol dire che non l'abbiamo davvero normalizzata. Un comico dovrebbe poter scherzare su tutto». Una parte dello spettacolo sarà proprio dedicata a questo con la tagliente ironia che caratterizza la sua comicità.   

Dario Cassini, una vita sul palco

Dario Cassini, classe 1967, cresciuto al Vomero, scopre la passione per il palcoscenico solo dopo aver lasciato Napoli. Studia recitazione a Roma e si diploma all'Accademia del Teatro La scaletta. Debutta in generi teatrali tutt'altro che comici: recita nell'"Edoardo II" diretto da Cobelli e nei "I ragazzi della via Pal" con la regia di Reim.

Poi approda in tv e, grazie a "Fantastico", libera il suo talento comico. Fa esperienza in tv, nella fiction e al cinema: Mario Monicelli lo vuole accanto a Margherita Buy e Philippe Noiret in "Facciamo Paradiso", Luigi Magni lo sceglie per "In nome del popolo sovrano". È nel cast di "Bagnomaria" di e con Giorgio Panariello ed "Ex" di Fausto Brizzi ma si cimenta anche nel cinema di genere con "Cemento Armato" di Marco Martani e in quello indipendente con "Cuba Libre - Velocipedi ai tropici" di David Riondino. Nel 2011 lavora con Paola Cortellesi e Raoul Bova nel film "Nessuno mi può giudicare" per la regia di Massimiliano Bruno. Recita anche in alcune fiction, tra cui "La voglia di vincere", "Don Bosco" "Senza Fine" e "Camilla, parlami d'amore" e partecipa alla storica serie di RaiDue "I ragazzi del muretto III".