Natale, come addobbare la tavola? Dalla tovaglia ai piatti i consigli degli chef romani

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«Invitare qualcuno alla nostra tavola vuol dire incaricarsi della sua felicità durante le ore che egli passa sotto il vostro tetto», diceva Anthelme Brillat-Savarin. Ciò significa prendersi cura del palato, certo, ma anche degli occhi. Specie a Natale.

Abbiamo chiesto ad alcuni chef ed esperti i loro consigli su come allestire il tavolo del cenone del 24 dicembre o del pranzo del 25, per rendere immediatamente visibile l’atmosfera di festa, trasmettere calore, magari condividere speranze, sicuramente auspici, facendolo però in modo nuovo.

La fantasia è l’ingrediente principe e può dettare nuove regole, anche in materia di eleganza. Alcune consuetudini si confermano, specie nella scelta dei colori: immancabili, il rosso, che si fa simbolo di amore, affetti, calore, e l’oro, che rimanda invece alla ricchezza e alla promessa di un futuro “scintillante”.

Il resto è gioco e personalizzazione, con rimandi all’infanzia, tra oggetti e statuine, richiami alla tradizione, con candele e incenso, o magari lo stupore di tessuti pregiati e origami, che raccontano storie lontane e differenti modi di riunirsi intorno a un tavolo per celebrare le festività. Tutti insieme.

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