Dall'amore all'ascolto, i 10 diritti irrinunciabili dei figli nel divorzio

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Anche i figli devono essere consapevoli di essere titolari di diritti, le loro esigenze devono prevalere su quelle dei genitori e soprattutto «una famiglia non si dissolve mai, anche se muta l'assetto» e si risiede in Stati diversi. Sulla base di questi principi è nata la «Carta dei diritti dei figli nella separazione dei genitori».

Il documento è stato presentato dall'Autorità Garante per l'Infanzia e l'Adolescenza Filomena Albano (Agia): «Abbiamo posto al centro il punto di vista dei figli di chi si separa - ha spiegato -. Il documento promuove la centralità dei figli nel momento della crisi della coppia perchè i genitori, pur se separati, non smettono di essere genitori». Dieci i punti della carta, dieci i diritti dei figli. Si parte con «il diritto di continuare ad amare ed essere amati da entrambi i genitori e di mantenere i loro affetti», il diritto «di continuare ad essere figli e di vivere la loro età» senza diventare i confidenti dei problemi dei genitori, di «essere informati e aiutati a comprendere la separazione dei genitori», «di essere ascoltati e di esprimere i loro sentimenti», «di non subire pressioni da parte dei genitori e dei parenti».

Ed ancora i figli hanno il diritto che «le scelte che li riguardano siano condivise da entrambi i genitori», di «non essere coinvolti nei conflitti tra genitori», «al rispetto dei loro tempi»,di «essere preservati dalle questioni economiche» e di «ricevere spiegazioni sulle decisioni che li riguardano». Soprattutto gli ultimi tre diritti sono stati ispirati alla Convenzione Onu sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza del 1989, considerata dalla Albano «il faro che ispira questa autorità». In Italia il numero dei figli minori - secondo fonti Istat del 2015 - coinvolti in separazioni sono 66.037 e 31.653 in divorzi. Il 53,6% delle separazioni in Italia sono con figli minori, mentre sono il 40,5% i divorzi con figli minori. Per arrivare all'individuazione dei diritti l'Autorità garante ad aprile ha formato una commissione e sono stati ascoltati 16 esperti, scelti tra personalità in ambito giuridico, sociale, psicologico e pedagogico. Un lavoro «corale» a cui ha partecipato anche la Consulta dei ragazzi costituita da diciotto under 17 - nove maschi e nove femmine - provenienti da scuole medie e superiori, rappresentanze studentesche, gruppi scout, oratori e federazioni sportive. «Molti degli articoli sono frutto del loro lavoro» ha evidenziato la Garante spiegando che il diritto più sentito dai ragazzi della Consulta è stato quello che «le scelte che siano condivise da entrambi i genitori». La Carta in una sorta di campagna informativa sarà inviata ad agenzie educative, consultori, tribunali, ordini professionali, in particolare avvocati, e associazioni. «Mi auguro che sia affissa dietro la scrivania dei magistrati - ha concluso la Garante - in modo che i genitori possano leggerla».


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