Sanità, la svolta salta-file: molti esami si faranno dal medico di base

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Una macchia sulla pelle che non convince, oppure una strana palpitazione che non va via. O anche la sensazione di avere il fiato corto forse per via di qualche sigaretta in più. Ed eccoci pronti a prenotare una visita da uno specialista o, buoni buoni, ad aspettare per ore nella sala d'attesa del pronto soccorso più vicino. Dal prossimo anno, però, per ottenere una prima diagnosi la trafila si potrà ridurre. Basterà infatti rivolgersi direttamente al proprio medico di base. Secondo il disegno di legge di bilancio, che dovrà essere approvato entro il 31 dicembre, per il 2020 i medici di medicina generale riceveranno una serie di apparecchiature sanitarie con le quali potranno effettuare la diagnostica di primo livello. Si tratta per lo più di dispositivi come elettrocardiogramma, holter cardiaco, che registra 24 ore su 24 l'attività elettrica del cuore, e poi ancora apparecchi per la retinografia, in grado di studiare e monitorare cioè l'evoluzione di eventuali patologie della retina.

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