Sciopero 25 ottobre, dagli asili agli autobus: il venerdì nero di Roma

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La parola d’ordine di oggi è: incertezza. I tantissimi romani che oggi saranno costretti a (tentare) di muoversi e lavorare come un qualsiasi giorno feriale dell’anno, si troveranno davanti una serie di incognite di difficile soluzione. Con la concreta possibilità di dover vivere un vero e proprio venerdì nero: allo sciopero generale indetto da alcune sigle sindacali in tutta Italia, nella Capitale si somma anche quello proclamato dalle organizzazioni confederali nelle aziende partecipate del Campidoglio. Un combinato disposto che rischia di mandare in tilt la Città eterna per l’intera giornata in tanti settori: dalla raccolta rifiuti ai trasporti pubblici, dalle scuole ai musei civici. La protesta di Cgil, Cisl e Uil inizierà a riempire piazza del Campidoglio dalle 10 del mattino, contro la gestione delle aziende partecipate da parte del Campidoglio e il «degrado» della città. Ma il primo ostacolo - particolarmente insidioso per le famiglie - potrebbe arrivare già prima, all’ingresso delle scuole. Qui l’incertezza è assoluta: in nidi e scuole dell’infanzia comunali lo sciopero dei lavoratori di Multiservizi potrebbe bloccare mense e pulizia dei locali, con la possibilità che alcuni plessi restino chiusi o costringano i bimbi all’uscita anticipata. Ma anche le circolari dei presidi delle scuole elementari e medie prevedono che i genitori «prima dell’ingresso» si accertino «della presenza del docente».

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di Pietro Piovani