Roma, corteo anti-stupri «Non una di meno»: ecco le strade chiuse al traffico

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Grida inascoltate nel silenzio gelido della città. Oltre 400 le denunce di stupro a Roma lo scorso anno, una vera strage dell'anima che va di pari passo con il femminicidio. In pratica più di una violenza al giorno. Nove le donne uccise, 12 nel Lazio. La strage continua e si alimenta nel brodo primordiale della cultura misogina che non riesce ancora a imbattersi in un nemico tanto forte da debellare pregiudizi, stereotipi e quel gap neuronale che fa considerare la donna un oggetto di cui disporre a piacimento.

«Si deve puntare sulla prevenzione, sul rispetto della differenza di genere e si deve iniziare in età scolare, mia moglie con il progetto Chiara del Comune è andata a parlare negli istituti». Parole di dolore, ma anche di speranza. Sono di Giovanni Lelli, il papà di Nicole, la ragazza del Collatino uccisa a 23 anni dall'ex compagno. Sabato intanto alle 14 l'appuntamento è piazza della Repubblica, dove partirà la manifestazione nazionale in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne organizzata dal movimento Non una di meno che lancia lo slogan «contro la vostra violenza, la nostra rivolta!». Il corteo sfilerà per il Centro da via Cavour a via Merulana, da piazza Vittorio a via Emanuele Filiberto per arrivare in piazza San Giovanni. Scatteranno quindi le chiusure delle strade al passaggio della manifestazione.

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