Viale delle Province, la beffa del palazzo occupato pericolante: «Paghino i privati»

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Nel palazzo di viale delle Province, al civico 198, lo Stato non può entrare. Neanche quando c'è una vittima di violenza sessuale e lo stupratore deve essere catturato in strada, lontano da quella terra di nessuno. O quando, le forze dell'ordine decidono di sgomberarlo, in quanto pericolante, ma vengono respinte. Negli otto piani, già sede dell'Inpdai, articolati in due palazzine costruite alla fine degli anni Sessanta, vivono quasi 500 persone: sudamericani, africani, pochi italiani, qualcuno dell'Est Europa. 

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(video Ag.Toiati)

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