Ostia, canali pieni di rifiuti: sale il rischio esondazioni

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Video di Mino Ippoliti

È allarme esondazione canali a Ostia per i cumuli di rifiuti abbandonati nei letti dei corsi d'acqua. A rischio sono gli affluenti, i fossi di dimensioni più piccole che devono raccogliere l'acqua piovana e quella dell'irrigazione. Nelle prossime ore sono previste piogge abbondanti e i canali potrebbero non riuscire a contenerla per la troppa spazzatura. Una specie di tappo al deflusso che causerebbe l'esondazione con grossi danni per le abitazioni vicine. Nella migliore delle ipotesi invece i fossi più grandi potrebbero essere invasi da un mare di rifiuti che arriverebbe dai loro affluenti per poi raggiungere direttamente il mare. Una situazione che preoccupa non poco le migliaia di cittadini a ridosso dei corsi d'acqua.

A lanciare l'allarme per primo è stato il vice presidente del Comitato di quartiere Ostia Antica Saline, Gaetano Di Staso. «Il Consorzio di bonifica ha pulito di recente sia il letto che gli argini del Collettore primario (canale Ostiense). Ora il problema grosso è nel fosso di via della Macchiarella, che si immette nel Collettore, stracolmo di immondizia. L'acqua potrebbe portarla nel canale principale e arrivare poi al mare. Speriamo che invece non ostruisca il deflusso e provochi un'alluvione simile a quella di 5 anni fa quando le case furono invase da una marea d'acqua alta oltre 2 metri. Abbiamo trovato gente che si era messa in salvo, salendo sopra agli armadi. Purtroppo ancora non è chiara la competenza degli affluenti: quanti e quali devono essere gestiti dal Consorzio e quanti e quali dal Campidoglio.

Così in attesa di sbrogliare il bandolo della matassa, spesso in passato sono stati gli stessi cittadini che si organizzavano e pulivano da soli il letto dei piccoli canali. «Non è più possibile farlo conclude Di Staso perché l'Ama non passa più a ritirare i rifiuti che raccoglievamo. A parte il pericolo esondazione, quei rifiuti lì dentro non devono esserci. Facciamo una lotta quotidiana contro l'inciviltà di tanti cittadini, ma la battaglia è ancora molto lunga». Sacchi neri pieni di spazzatura, plastica, ferro, scocche di auto, frigoriferi, pezzi di arredamento e persino una branda hanno trovato casa nel canale della Lingua, nei due corsi d'acqua a destra e a sinistra di via dei Pescatori che uniscono il canale di Palocco con quello della Lingua. Una situazione di incuria e abbandono piuttosto diffusa, complice anche la fitta vegetazione che nasconde il degrado e facilita l'opera di cittadini senza scrupoli. Moira Di Mario © RIPRODUZIONE RISERVATA

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