Dai giardinieri ai geometri, maxi-concorso in Comune: arrivano mille assunzioni

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Il concorsone a Roma? Dopo l'estate. La procedura di selezione di un migliaio di nuovi dipendenti capitolini prenderà il via a settembre. L'obiettivo è duplice: sostituire chi sta andando in pensione e chi ha scelto di aderire all'opzione Quota 110 ma anche rinfrescare la pianta organica del Campidoglio sia dal punto di vista anagrafico sia per quanto riguarda le competenze tecnologiche. Le selezioni non saranno tutte in una volta. Saranno divise in due momenti distinti: non ci sarà un unico mega concorsone che genererà una graduatoria infinita bensì due fasi con una prima tranche che prenderà il via a settembre e che porterà a 500 assunzioni a tempo indeterminato. Non rientreranno i vigili in questa tranche. Per loro le nuove selezioni si apriranno soltanto a partire dal 2020. Le competenze, si diceva. A differenza della selezione precedente, stavolta si ricercano profili flessibili, ovvero multitasking che possano abbinare competenze trasversali. Per questo dal Campidoglio parlano di soft skills come si dice nel gergo delle Risorse Umane quando i reclutatori puntano ad acquisire personale con capacità relazionali che sappiano interagire con il contesto e le aspettative di settori diversi. E questo la dice lunga su quanto spesso i vertici dei Dipartimenti debbano incassare dei rifiuti o delle risposte tipo «Non me ne occupo io». Risultato? Ci sono problemi e servizi di cui poi alla fine non si occupa nessuno.

LE VOCI DEL MESSAGGERO

Tutti in fila per la macchina mangia-plastica (che però è rotta)

di Pietro Piovani