Rugby, Sei Nazioni: ventesima edizione per l'Italia che non vuole un altro cucchiaio di legno

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Intervista di Paolo Ricci Bitti a Pierluigi Bernabò, responsabile Grandi eventi della Fir
Video di Paolo Rizzo/Toiati 
 

La ventesima presenza consecutiva nel torneo di rugby più blasonato del mondo. Torna il Guinness Sei Nazioni 2019, con gli azzurri che nell'anno che porterà alla Coppa del Mondo in Giappone giocheranno tre partite su cinque allo stadio Olimpico di Roma. Si parte il 9 febbraio con Italia-Galles (ore 17:45), secondo match del Sei Nazioni dopo l'esordio a Murrayfield contro la Scozia il 2 febbraio. Segue il 24 febbraio Italia-Irlanda (ore 16) e poi si chiude con Italia-Francia il 16 marzo (ore 13:30) nell'ultima partita del torneo dopo aver fatto visita all'Inghilterra. La presentazione del programma è avvenuta oggi al salone d'onore del Coni: «Il livello è il più alto della storia del Sei Nazioni - osserva il ct azzurro Conor O'Shea - giochiamo contro seconda, terza e quarta del world ranking, ma vogliamo vincere davanti ai nostri tifosi di Roma. La volontà e l'ambizione è quella di giocare sempre senza paura come contro l'Australia: vogliamo farla diventare un'abitudine».

L'esordio degli Azzurri avverrà con la Scozia a Murrayfield: «Ci aspettiamo sicuramente dei risultati positivi - rimarca il capitano azzurro Sergio Parisse - siamo un gruppo importante che pensa al futuro ma anche al presente, quindi a vincere partite. Ora pensiamo all'esordio con la Scozia, a Murrayfield abbiamo già vinto quindi per quanto sarà difficile andremo lì a fare la guerra agli scozzesi per portare la vittoria a casa. Quando vedo l'energia e il talento degli azzurri penso che non siamo inferiori a nessuno».

A salutare il prossimo esordio degli Azzurri è stato il presidente del Coni, Giovanni Malagò: «Il Sei nazioni - ha detto il capo dello sport italiano - è un fiore all'occhiello della Fir, quest'anno ancora più importante perché nell'anno del Mondiale. Sappiamo che in prospettiva l'obiettivo è quello di arrivare tra i primi dieci e dovremo superare lo scoglio dei quarti di finale. Il lavoro è tanto anche se con il Coni c'è sempre stata grande collaborazione». Il presidente della Fir, Alfredo Gavazzi, ha sottolineato che il Sei Nazioni «è un torneo importante, che ci fa competere con i migliori al mondo. Sarà molto impegnativo, speriamo in tante soddisfazioni e che ci consenta di fare un altro passo avanti verso la Coppa del Mondo. Noi pensiamo di poter far bene. L'obiettivo per le tre partite sono le 150.000 presenze, un contesto unico di pubblico».

Entro le ore 10 di domani, il 50% di sconto per chi acquisterà su sport.ticketone.it uno o più biglietti per le partite casalinghe dell'Italia o sottoscriverà l'abbonamento per Italia-Galles e Italia-Irlanda. Il saluto del Comune di Roma arriva dal presidente dell'Assemblea Capitolina, Marcello De Vito: «Roma è orgogliosa di ospitare questo importante torneo, uno sport che ci piace perché incarna i valori della nostra amministrazione: inclusione e rispetto delle regole».

Con il Sei Nazioni tornano anche gli eventi collaterali, come la collaborazione con il Mibact con tanti musei statali e civici della Capitale visitabili gratuitamente per i possessori dei biglietti della partita. Tutti gli incontri del Sei Nazioni saranno trasmessi in diretta e in chiaro su Dmax (canale 52) e in live streaming su Dplay.


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