Ue, Bonetti: Servono difesa-esercito comune per ambire a Consiglio sicurezza Onu

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"Il punto chiave è questo: il passaggio che deve fare l'Europa al prossimo giro, dopo le elezioni di giugno, è decidere, almeno con i Paesi che ci stanno, di diventare un soggetto politico decidente. Per avere, ad esempio, l'ambizione di sedersi al tavolo delle Nazioni Unite e nel Consiglio di sicurezza anche come Unione europea". Lo dice la vicepresidente di Azione, Elena Bonetti, candidata alle prossime elezioni europee, ai microfoni del #GeaTalk. "Poi un commissario alla Difesa comune, la capacità di riforma delle decisioni togliendo il diritto di veto e dando più peso al voto dei cittadini e un esercito comune, che non è una cosa facile, ce ne rendiamo conto - aggiunge -. Inoltre, c'è anche una ragione di costi: se sommiamo quello che spende ogni Paese per le spese militari e per i propri eserciti, è più di quello che spenderemo per un esercito comune. Con la differenza che saremmo molto più efficaci muovendoci con la massa critica, con l'effetto scala europeo e non come singoli Paesi isolati. Dunque, avremmo minor costo e più beneficio".