Sgarbi annuncia la sua candidatura in Calabria

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«Ho deciso per liberare i calabresi ma non per liberarli dalle difficoltà e dalla povertà, ma dalle finzioni e dalle menzogne. Quel poco che in una regione difficile si poteva fare durante le vacanze di natale è stato impedito dal governo.  Quando Jole Santelli - il presidente che se ne è andato - aveva verificato dei numeri che la peste del nostri tempi non aveva colpito in modo così violento la Calabria, prima che si liberasse tutto nei mesi estivi aveva aperto la Calabria. Io volevo correre in Calabria perché li si poteva immaginare che i ristoranti e gli alberghi fossero aperti anche quando c'era il lockdown. Un'intuizione intelligente. È durato poco: i ministri del governo hanno subito impedito alla Santelli di continuare su questa strada, poi lei se n'è andata. E oggi si torna a votare».

Con queste parole Vittorio Sgarbi ha annunciato su Facebook la sua candidatura alla presidenza della Regione Calabria. Poi il sindaco di Sutri - citando l'operato del procuratore capo di Catanzaro Nicola Gratteri - ha parlato di criminalità e di cattiva giustizia, di clima di «pregiudizio, falsità e di menzogna».

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