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Coronavirus, De Luca: «Si aspettavano l'ecatombe in Campania e invece...»

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«Si comincia a vedere una piccola luce in fondo al tunnel», ammette Vincenzo De Luca che in diretta Facebook rivendica che la Campania ha dimostrato «di essere una regione che cammina a testa alta, che ha conquistato il rispetto delle persone perbene dell'Italia» e sottolinea anche che «quando abbiamo problemi seri e duri da affrontare, che toccano la vita, le bandiere di partito non contano niente».

Chiama in causa l'ospedale pre fabbricato che si sta realizzando «un ospedale vero, che resterà, con terapie intensive all'avanguardia, un ospedale realizzato senza squilli di trombe in dieci giorni che sarà il simbolo della capacità amministrativa e della concretezza messa in campo». «Quando abbiamo problemi seri da affrontare le bandiere di partito non contano niente - ha sottolineato - conta la capacità amministrativa, la tenacia e quel tanto di passione civile di cui hanno dato prova migliaia di medici, infermieri, personale del trasporto pubblico, dei supermercati. Conta il sistema di valori, il sentirsi umani».

«Mi è capitato di ascoltare qualche commento che sulla Campania mi ha fatto sorridere - aggiunge - c'erano tante persone che si aspettavano una ecatombe, che finissimo cento volte peggio della Lombardia. Persone che hanno mostrato disappunto, quasi dispiaciuti del lavoro fatto e della tragedia mancata. Ecco, mi auguro che la fase 'due' sia di serietà e di rispetto reciproco».

«Noi abbiamo dimostrato di essere una regione che cammina a testa alta e dobbiamo essere orgogliosi - ha concluso - con umiltà abbiamo bisogno tutti dell'aiuto di altri ma oggi possiamo camminare a testa alto e questo non era scontato. Non era scontato che vivessimo questa tragedia con rigore, serietà, anticipando decisioni prese dal Governo dieci giorni dopo. Abbiamo conquistato il rispetto delle persone perbene di questo Paese».