Adrenalina d'alta quota a Parigi: ecco la zipline sulla Torre Eiffel

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In occasione dell'anniversario dei 130 anni, la Torre Eiffel festeggia il suo compleanno regalando emozioni ai visitatori. Visitatori d'alta quota. In un uno dei monumenti più importanti di Parigi è stata infatti installata una zipline. Una discesa sulle funi davvero emozionante.


Questa è soltanto una delle iniziative attorno alla Torre Eiffel. E' pronto infatti un progetto faraonico, che cambierà i connotati ad una delle zone più visitate al mondo, in nome della lotta per il clima. A un anno dalle elezioni comunali del 2020 la sindaca di Parigi, Anne Hidalgo, ha annunciato la creazione di un immenso parco pubblico ai piedi della Tour Eiffel. Uno spazio verde di 54 ettari, attraverso le due sponde della Senna, tra Place du Trocadéro (Riva destra) e il Champ de Mars (Riva sinistra). «L'avvenire delle città - afferma la sindaca della città gemellata con Roma in un'intervista a Le Parisien - passa dallo sviluppo degli spazi verdi da coniugare con il nostro formidabile patrimonio storico. Questo progetto, che farà il giro del mondo, ne sono certa, dimostra la capacità di Parigi di rispettare la sua storia reinventandosi al tempo stesso e cogliendo le sfide climatiche». La passeggiata verde di 1,6 km imporrà la chiusura al traffico di uno snodo cruciale dei Lungosenna nonché del trafficatissimo Pont d'Iéna, che collega le due rive del fiume proprio sull'asse della Torre. Contrariamente a Roma, Londra o New York, Parigi non dispone di polmoni verdi degni di questo nome all'interno delle mura cittadine. Il Bois de Boulogne e il Bois de Vincennes sono alle porte della città e i centralissimi Giardini del Lussemburgo e delle Tuileries, nonché il Parco delle Buttes-Chaumont, hanno superfici non comparabili. «Questo bellissimo progetto si iscrive in una logica di trasformazione di una città molto cementificata verso una città più verde», dichiara Hidalgo, ricordando che scienziati ed esperti sono «concordi nel dire che abbiamo tempo fino al 2030 per adattare le nostre città ai cambiamenti climatici, ridurre l'inquinamento e la produzione di gas a effetto serra». Ideato dall'architetta paesaggista Usa Kathryn Gustafson, il parco dovrebbe costare 72 milioni di euro, interamente finanziati dalla società che amministra la Torre. I lavori dovrebbero cominciare a fine 2020 e durare un decennio. Ma la città vorrebbe consegnare almeno una prima parte per le Olimpiadi del 2024. Dal suo insediamento, la sindaca di origini spagnole si è lanciata in una crociata contro le auto, con la contestata pedonalizzazione di parte dei lungosenna e l'apertura - ancora in corso - di una vasta rete di piste ciclabili. Per lei il progetto è dedicato non solo ai turisti ma soprattutto ai parigini, che hanno bisogno di «grandi spazi per respirare». «Domani potranno lasciar correre i bambini ed ascoltare il canto degli uccellini da Place du Trocadéro all'Ecole Militaire». «La nostra sfida - conclude la prima cittadina a caccia di voti per un nuovo mandato - è fare in modo che cittadini e turisti possano vivere in armonia e che Parigi non diventi una città museo come Roma o una città dove i residenti si sentono sommersi dai turisti come Barcellona». Ma la rivoluzione verde non piace a tutti. E c'è chi teme un ulteriore aggravarsi del traffico, in una città regolarmente paralizzata dagli ingorghi malgrado 14 linee di metro. «È uno scherzo? E noi dove passiamo?», protesta un automobilista citato dal Parisien

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