Frustate ai migranti messicani dagli agenti federali in Texas. Gelo Casa Bianca: «Orribile»

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Agenti federali statunitensi che usano le redini dei propri cavalli per colpire e respingere i migranti che tentano di attraversare il Rio Grande, al confine col Messico. Vere e proprie frustate che si abbattono anche su donne e bambini che urlano in preda al panico. Sono immagini shock riprese da diversi media internazionali e che gettano ancora una volta un'ombra su quanto da mesi sta accadendo alla frontiera sud degli Stati Uniti, teatro oramai di una vera e propria crisi umanitaria.

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Frustate, imbarazzo per Biden

Una violenza «orribile e inaccettabile», come ha commentato la stessa Casa Bianca, che imbarazza il presidente Joe Biden nel giorno in cui parlando all'Assemblea generale delle Nazioni Unite lancia l'appello a non restare in silenzio davanti ai soprusi nei confronti della dignità umana e dei diritti umani. Le parole di Biden riecheggiano al Palazzo di vetro mentre le tv di tutto il mondo mostrano come in Texas gli uomini della polizia di frontiera ricorrono alle frustate per mantenere l'ordine, ironia della sorte proprio come usano fare i Talebani. «Usate le vostre donne per questo? Ecco perché il vostro Paese è una merda», urla un agente mentre col suo cavallo quasi investe un uomo sula riva del fiume, mentre tutto attorno è un fuggi fuggi generale.

 

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Gigantesco bivacco di migranti

Sono ormai oltre 10 mila le persone che bivaccano in condizioni igieniche disastrose sotto il ponte di Del Rio che collega Stati Uniti e Messico, in attesa che la loro richiesta di asilo venga presa in considerazione da parte delle autorità statunitensi. Aspettando il loro turno vivono in tende e rifugi improvvisati, in un degrado indescrivibile. La maggior parte di loro proviene da Haiti. «Ho visto le immagini, non ho il contesto completo ma non riesco a immaginare quale contesto le renderebbe appropriate», ha commentato Jennifer Psaki, portavoce della Casa Bianca. «Credo che nessuno che abbia visto quelle immagini pensi che una cosa del genere sia accettabile - ha aggiunto - e la gente è comprensibilmente indignata dalla possibilità che le forze dell'ordine usino fruste o oggetti simili contro i migranti». «Terremo sotto controllo la situazione al confine», si è limitato a commentare Biden, mentre il suo ministro degli Interni Alejandro Mayorkas, il primo di origine ispanica, figlio di rifugiati cubani, ha annunciato l'apertura di un'indagine sull'accaduto: «Si tratta di immagini che sfidano quei valori che tentiamo di instillare nel nostro popolo», ha ammesso. Intanto l'indignazione monta anche in Congresso, con il leader democratico al Senato Chuck Schumer che ha chiesto al presidente di porre fine «all'ignobile espulsione dei rifugiati da Haiti» e a quelle politiche che affondano le loro radici nell'amministrazione Trump.

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