Londra, Harry e Meghan al fianco delle Regina ma esclusi dal corteo

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Oggi tuttavia la presenza di Harry e Meghan al rito del Commonwealth Service, nella cornice solenne dell'Abazia di Westminster, è limitata a un posto a sedere con ingresso separato accanto a membri cadetti della Royal Family come i conti di Wessex, ossia il principe Eduardo, quarto figlio della regina e di Filippo d'Edimburgo, e la moglie. Il corteo, o «Processione della Regina», aperto come sempre da Sua Maestà, vede invece in lista in ordine di precedenza solo l'erede al trono Carlo con la consorte Camilla, seguito dai duchi di Cambridge (William, fratello maggiore di Harry, e Kate), dall'alto clero anglicano, dal primo ministro Boris Johnson, dal segretario generale del Commonwealth e d'alcuni altri dignitari.

I duchi di Sussex cesseranno formalmente i loro impegni pubblici dinastici il 31 marzo, rinunciando all'uso (sebbene non al diritto) dell'appellativo di Sua Altezza Reale, all'utilizzo del brand commerciale Royal Sussex, a parte dell'appannaggio, al patronato di istituzioni e associazioni ricoperto sotto l'egida del casato (ma non a quelli personali) e, nel caso di Harry, al grado militare operativo di Capitano Generale dei Royal Marines. Negli appuntamenti di questi giorni i due sono parsi peraltro sereni e molto uniti, riscuotendo grandi applausi. Meghan ha rubato la scena un pò a tutti, specialmente in occasione della Giornata della Donna dell'8 marzo; mentre Harry, veterano dell'Afghanistan, ha tenuto a precisare davanti a un consesso di vecchi commilitoni che il distacco non sarà totale: «Servire la Regina e il Paese - ha detto nel fine settimana - è una cosa di cui siamo davvero fieri, e che non s'interromperà mai». Secondo il gossip del Sun, tabloid di Rupert Murdoch ostile ai Sussex, in un colloquio la nonna-sovrana avrebbe assicurato a Harry (e a Meghan) che le porte d'un loro eventuale rientro a pieno titolo a corte «sono sempre aperte» se vorranno.

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di Pietro Piovani