Ilenia Pastorelli: «Ancora difficile essere registe, noi donne dobbiamo scavalcare i limiti mentali che ci hanno imposto»

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Poche donne alla regia, soggetti pensati più per gli uomini che per le donne. Ilenia Pastorelli, madrina del Filming Italy Sardegna Festival ideato e diretto da Tiziana Rocca, ha analizzato il fenomeno partendo dalla condizione della donna nel 2020: «Viviamo in un macrocosmo in cui ci sono due estremi, il primo sono donne coperte fino al capo, che non possono mostrare neanche gli occhi, figuriamoci il volto, e dall’altro esistono posti nel mondo, come la Salaria, in cui le donne nude vengono pagate per prestazioni sessuali. Questo è il mondo in cui viviamo oggi, nel 2020. Partendo da questo presupposto nel cinema è difficile essere registe, ma personalmente penso che se una donna crede prima in sé stessa, e crede soprattutto che non bisogna avere per forza un uomo accanto per fare questo lavoro, e quindi decida di puntare tutto e non fermarsi davanti agli ostacoli che inevitabilmente troverà, allora può far tutto. Il problema è scavallare il limite mentale che ci hanno imposto da piccoli».

(Servizio a cura di Eva Carducci)

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