Charlize Theron e “The Old Guard”: «Questi non sono film per soli uomini, le donne amano i film d’azione»

EMBED
Dal 10 luglio arriva su Netflix “The Old Guard” il film con protagonista Charlize Theron, basato sulla serie di graphic novel di Greg Rucka.  Il film racconta una storia cruda, ancorata alla realtà e piena d'azione, che dimostra come vivere per sempre non sia così semplice. Charlize Theron è infatti a capo di un gruppo di guerrieri immortali, che da anni cerca di non far collassare l’umanità sotto il peso della sua stessa crudeltà. 

Un film d’azione, con protagonista una guerriera, incappa inevitabilmente in due pregiudizi vetusti, il primo è che le donne non amano questo genere di film, il secondo è che gli uomini siano spaventati dalle donne forti, soprattutto se protagoniste di un film d’azione. 

Di questo abbiamo parlato con i protagonisti di “The Old Guard”, in particolare con Charlize Theron, che si auspica di poter presto archiviare questi pregiudizi nei libri di storia, e con la regista del film, Gina Prince-Bythewood: «le persone pensano che alle donne non piacciano i film d’azione, e che non li vogliano dirigere. Da regista posso negare entrambe le cose, amo questi film e ne vorrei dirigere di più, ma soprattutto vorrei identificarmi con le protagoniste. Voglio essere un’eroe anche io, ma spesso non ci sono personaggi femminili con questo spessore sullo schermo, tanto da poterci identificare con loro. La cosa che ho più a cuore è che i miei due figli, i miei ragazzi, hanno apprezzato il film, e non perché è stata la loro mamma a dirigerlo, ma perché si sono appassionati ai personaggi, e non hanno mai sottolineato il fatto che fossero due donne le protagoniste. Per le nuove generazioni non c’è più differenza, dobbiamo imparare da loro in questo. Dobbiamo normalizzare il ruolo delle donne sullo schermo, non deve più sembrare un’anomalia se interpretano personaggi cazzuti».
(Servizio a cura di Eva Carducci)

ALTRI VIDEO DELLA CATEGORIA

LE VOCI DEL MESSAGGERO

Roma deserta, i controlli e la storia di Marta abbandonata in strada dai vigili (come in una favola)

di Pietro Piovani