Boxe, Guido Vianello star a Las Vegas: «Ma sogno di combattere all'Olimpico, con Totti in prima fila»

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di Marco Pasqua

Lo chiama il suo "sogno segreto", anche se non si fa problemi a parlarne, in privato e in pubblico: «Una grande serata di boxe, magari dentro uno stadio, l'Olimpico, e con Francesco Totti in prima fila». A un anno dal suo trasferimento in America, a Las Vegas, alla corte di Sam Jones, Guido Vianello, colonna e punto di riferimento del pugilato italiano - già carabiniere -, torna a Roma per un "pit-stop", in vista del  match di novembre a Las Vegas, il sesto da professionista, dall'inizio della sua esperienza americana. Un'esperienza che procede a vele spiegate, verso quel titolo mondiale che lo collocherebbe nell'Olimpo dei più grandi campioni. «Non lo nascondo, vorrei davvero portare a Roma una grande serata di pugilato - racconta a MessaggeroTv durante una pausa dagli allenamenti, in una palestra all'Eur - In America c'è molta attenzione verso questo mondo. In Italia, purtroppo abbiamo molti talenti, ma manca, ad esempio, l'interesse delle televisioni». Roma non gli manca più di tanto, perché tra un match e l'altro cerca sempre di tornare a trovare i genitori e gli amici. «I pugili italiani mi seguono, io seguo loro, mi informo, perché ci tengo a quello che avviene da noi - dice - ma vorrei che ci fosse più attenzione verso questo mondo».

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(Servizio di Davide Fracassi / Agenzia Toiati)

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