Niccolò Bettarini, lo sfogo dopo la scarcerazione di uno degli aggressori

EMBED
La pena deve avere una «funzione rieducativa» anche se il condannato la sta già scontando solo in fase di custodia cautelare e non è ancora arrivata una sentenza definitiva. È sulla base di questo principio che il gip di Milano Guido Salvini, con un'ordinanza innovativa, ha deciso di scarcerare Davide Caddeo, uno dei quattro condannati, e alla pena più alta di 9 anni, per l'aggressione a coltellate del primo luglio a Niccolò Bettarini, figlio di Stefano e Simona Ventura. E lo ha mandato agli arresti domiciliari con l'obbligo, però, di frequentare un centro di cura per tossicodipendenti e una comunità dove dovrà lavorare, proprio per favorire quella «riabilitazione» a cui si è mostrato già disponibile.

Ecco perché è arrivato lo sfoto di Bettarini junior, attraverso un video condiviso sui social.


LE VOCI DEL MESSAGGERO

E i topi brindano ai 100 giorni senza assessore all’ambiente

di Simone Canettieri