L'appello di centinaia di giovani: «Vogliamo diventare poliziotti ma siamo stati esclusi per motivi di età dal concorso già cominciato»

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Continua la battaglia di poco meno di 500 aspiranti poliziotti  esclusi per motivi di età dalla possibilità di continuare il concorso di cui hanno già superato la prima fase. Adesso viene diffuso un video che riassume le ragioni di chi sente discriminato per motivi che non erano previsti quando il concorso è cominciato.  

La situazione riguarda le persone escluse a posteriori dal corso di formazione della Polizia di Stato pur avendo superato tutte le prove e in possesso di certificazione di idoneità del ministero dell’Interno. Si tratta
del decreto semplificazioni n. 135, che prevede due emendamenti che trattano il tema delle assunzioni, attraverso scorrimento graduatoria, circa il concorso svoltosi nel 2017 dal titolo "1148 allievi agenti Polizia di Stato"'.

Sono già stati presentati ricorsi al Tar e in altre sedi.

Ecco il testo dell'appello "raccontato" nel video.

La legge n. 12/2019 cambia i requisiti del bando pubblico per 1148 Allievi agenti della Polizia di stato del 2017. Esclude da una graduatoria già approvata centinaia.

Queste sono le nostre parole: Che scopo date alla vostra vita? Qual è quel progetto che vi fa affrontare il futuro con orgoglio, quello che vi identifica nel mondo e per la cui realizzazione avete speso energie e tempo? Ognuno ce l’ha. Ed ha il diritto di realizzarlo in ogni momento. Per noi quel progetto è diventare Poliziotti Nel 2017 abbiamo partecipato al concorso pubblico per allievi agenti della Polizia di Stato, l’unico che potevamo visto che non ne veniva bandito uno dal 1996.

Abbiamo rispettato le regole e superato la prima prova con punteggi alti. Dopo un anno e mezzo una legge consente di proseguire l’iter concorsuale solo a chi non ha superato i 26 anni. Questo provvedimento ci esclude negandoci l’ultima possibilità che abbiamo di coronare il dignitoso #sogno di servire onestamente lo Stato. Quello Stato di cui ci sentiamo parte, anche adesso, uniti dalla passione per quella #divisa che merita lealtà, stima e l’affetto di chiunque.

L’età media in polizia oggi è prossima ai 50 anni e quindi eliminando chi ha più di 26 anni si vuole abbassarla. Ma a conti fatti si abbasserà solo di due mesi. C’è nessuno ha pensato che dietro ai numeri dell’età e dell’ ID domanda ci sono #persone? Siamo persone! Cittadini, figli, fratelli e sorelle… abbiamo fatto sacrifici, studiato, ci siamo impegnati affinché la nostra occasione potesse arrivare ed adesso veniamo gettati via come cibo scaduto. Non c’è onore in questo. Siamo persone alle quali una delle tante leggi senza senso ha cambiato significativamente la vita e che rischiano di portarsi dentro una ferita insanabile per sempre. Siamo Angelo, Valentina, Gabriele, Flavia, Luca, Antonio, Mimise, Veronica, Francesca, Luigi, Ilaria, Samuel, Cristina, Fernando, Gianmarco e tutti gli altri... Siamo gli Aspiranti Allievi Agenti della Polizia di Stato

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