La Guardia Costiera sequestra 900 kg di pesce

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Oltre 900 chili di pesce trovato in cattivo stato di conservazione o privo della corretta etichettatura per la tracciabilità. Sono questi i primi riscontri della capitaneria di porto e della guardia costiera di Rimini, nell'ambito dell'operazione, in corso su tutto il territorio nazionale, denominata 'Confine illegalè, che terminerà il prossimo 31 dicembre. Dalle 396 verifiche effettuate tra le aree costiere delle province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini, soprattutto su esercizi commerciali, pescherie e ristoranti, sono emerse diverse irregolarità. La guardia costiera, infatti, ha riscontrato casi di cattiva conservazione del pesce e di mancato rispetto della normativa comunitaria e nazionale sulla tracciabilità ed etichettatura del pescato. A carico di 19 soggetti sono stati elevati verbali con sanzioni pecuniarie per un totale di 40.000 euro e il sequestro di 921 kg di prodotto ittico, e in un caso è stato contestato il superamento della quota massima annuale di cattura accessoria del tonno rosso, costata 8mila euro e il sequestro di 15 esemplari.

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