Roma, scandalo scale mobili. I sabotaggi concordati in una chat: «Cambiate i codici di quegli allarmi»

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I sabotaggi e gli occultamenti, per risparmiare sugli interventi e per evitare sanzioni, venivano ordinati ai dipendenti attraverso una chat su Whatsapp dedicata. A raccontarlo ai pm, è un dipendente della Metroroma finito sotto inchiesta: Alessandro Antonelli. Era stato l'ultimo ad effettuare un intervento di manutenzione del sistema frenante nella metro Repubblica. Ed era stato accusato dai superiori di essere stato lui ad apporre le fascette da elettricista. Negando l'addebito, di fronte alla Commissione d'inchiesta Atac, Antonelli fa «presente che le indicazioni aziendali riportate su un gruppo WhatsApp, disponevano di non utilizzare alcuni codici di guasto, in quanto avrebbero generato penali per l'azienda». Chat che è stata consegnata ai pm. Ecco alcuni esempi. Fiorenzo Girone - indagato - scrive: «Per le scale che hanno problemi di freni non usate sempre gli stessi codici. Evitate di abusare dei codici 1, 10 e 2». E ancora: «Attenzione ai turnisti di oggi e domani. Le chiamate sono sempre per le stesse stazioni e per gli stessi impianti. Segnalare codici diversi». Di nuovo: «Nonostante abbia segnalato sabato 25/05 che non bisognava usare il codice 5 per scala mobile a Manzoni è stato usato. Siamo a quota 9 segnalazioni, alla decima scatteranno le penali». Girone lo dice anche intercettato, lamentandosi con un collega: «Ogni volta chiamo, non mettere sto codice, metti quell'altro, qualche volta mi ascoltano, quelli poi si cagano sotto, cioè una cosa semplice sta diventando complicata».

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