Mafia, imprenditore vicino ai boss messinesi: truffava Inps con falsi braccianti

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I Finanzieri del Comando Provinciale di Messina hanno arrestato un imprenditore agricolo risultato vicino ad esponenti della criminalità organizzata operante nell’area dei Nebrodi e accusato, in concorso con altri, dell’indebita percezione di finanziamenti pubblici e prestazioni assistenziali e previdenziali, nonché innumerevoli ipotesi di falso. Il 58enne, secondo quanto emerso dalle indagini, si sarebbe rivolto ai clan mafiosi per recuperare falsa manovalanza e falsi braccianti con cui poi ottenere dall'Inps rimborsi previdenziali, prestazioni assistenziali. Una prassi confermata dai più collaboratori di giustizia che negli ultimi mesi hanno svelato il meccanismo con cui gli imprenditori agricoli si rivolgevano ai boss per ottenere persone fidate con cui raggirare l'ente previdenziale. L'imprenditore è finito ai domiciliari. Le dichiarazioni dei "pentiti" hanno consentito al gip del tribunale di Messina, su richiesta della procura della Repubblica di Messina, a disporre nei confronti dell'indagato la misura cautelare degli arresti domiciliari. L'operazione, che ha visto l'impiego degli specialisti del Gico di Messina in supporto ai militari della tenenza di Patti, conferma quanto siano attive le cosche della zona dei Nebrodi nel messinese. (LaPresse) 

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