Coronavirus, il sindaco Sala nella comunità cinese: «Mi auguro che i voli per la Cina riprendano prima di aprile»

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di Caterina Carpanè - Lo aveva annunciato qualche giorno fa e oggi ha mantenuto la promessa: per la sua consueta “Colazione con il sindaco”, Sala ha scelto il Centro Culturale Cinese di via Paolo Sarpi, cuore della comunità cinese di Milano. Nei giorni in cui la fobia per il coronavirus sta svuotando vie, ristoranti e negozi della zona, il primo cittadino, accompagnato da una buona parte dell’Amministrazione comunale, ha voluto lasciare un messaggio di solidarietà, con «un contributo di umanità e pensiero» ricordando anche quanto avvenuto in occasione del terremoto che ha colpito il Centro Italia: «Nel giro di una settimana ho ricevuto un assegno da 80 mila euro dalla comunità cinese. Non era un atto dovuto, ma un segno del sentirsi parte integrante di una comunità». «La vicenda del coronavirus ci insegna che la comunità ormai è planetaria, - ha aggiunto sempre Sala – Ciò che succede nel mondo si riverbera nelle città e nei quartieri: è qualcosa che non possiamo rifiutare o rischiamo di cadere in falsi sogni autarchici che non funzionano più. Ormai il problema è come si muovono persone e merci nel mondo: questa è la realtà e la politica non deve sfuggirvi, né creare un realtà falsa ». Proprio il tema della mobilità è al centro del pensiero del primo cittadino: «Io capisco la decisione del governo italiano di chiudere i voli, ma mi auguro che si possa riaprire prima di quanto previsto, ovvero fine aprile. Non ho competenze e conoscenze per capire quanto sia grave la situazione e quanto questa misura possa funzionare, il mio è soltanto un auspicio perché oggettivamente credo che un problema ci sia» , ha dichiarato Sala, giudicando «eccessiva» la richiesta di isolamento dei bambini rientrati dalle vacanze in Cina mossa da alcuni governatori del Nord. Non solo parole, ma anche gesti concreti: dopo aver risposto alle domande dei tanti residenti accorsi all’iniziativa e ricevuto il ringraziamento del console generale della Repubblica popolare cinese Song Xuefeng, Sala si è concesso una passeggiata per via Paolo Sarpi fermandosi ad acquistare dei tradizionali ravioli. E l’assaggio è stato immediato.

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