I cartelloni pubblicitari dei Casalesi: sgominata la cosca, undici arresti

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Le indagini coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli culminate nell'esecuzione questa mattina di 11 misure cautelari da parte della Dia di Napoli si sono concentrate sulle attività della società Publione srl, intestata fittiziamente da Mario Iavarazzo,  condannato in via definitiva per associazione di tipo mafioso e considerato, fino al 2010, il detentore della cassa del clan dei Casalesi, al fratello Francesco e alla moglie di quest'ultimo.

La Publione, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, è nata dalle ceneri della Pubblione di Lucia Solipago, dipendente di Mario Iavarazzo e già condannata in altro procedimento. Iavarazzo ha provveduto inoltre ad intestare fittiziamente al prestanome Nicola Sabatino le quote societarie della Adv Comunication srl. Entrambe le società hanno sede a Casal di Principe (Caserta). Iavarazzo, nelle quotidiane attività d'impresa, si avvaleva anche di un secondo fratello, Michele, e di un suo fidato collaboratore, Gennaro Esposito. Le indagini hanno fatto emergere il ruolo dell'imprenditore Armando Aprile, attivo anch'egli nel settore della cartellonistica pubblicitaria, il quale intratteneva con gli Iavarazzo un rapporto societario di fatto, mettendo a disposizione una delle sue società, la Spm srl con sede nella zona Asi di Carinaro, formalmente intestata all'altro prestanome Giuseppe Franco.

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