Furbetto del cartellino andava al mare e pubblicava foto su Facebook

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Difficile resistere al richiamo del mare. Anche quando, in realtà, dovresti essere sul posto di lavoro. Ne sanno qualcosa i finanzieri del Comando Provinciale di Foggia che, invece, hanno dovuto faticare parecchio per scoprire i "furbetti del cartellino". Il caso di assenteismo stavolta ha colpito un'Asl della cittadina pugliese. Otto dipendenti pubblici sono agli arresti domiciliari dopo la decisione del gip del Tribunale. Sospensione dal servizio nei confronti di un altro dipendente e ipotesi di truffa ai danni di un ente pubblico. Coinvolto un noto primario. 

Il racconto della Guardia di Finanza è emblematico: «Dalle indagini è emerso che le false attestazioni di presenza, per un totale di oltre 5.300 ore, venivano effettuate fin dal 2014. Le attività svolte durante le assenze dal servizio erano le più variegate: si va dall’operatore tecnico che collaborava nella gestione del bar della moglie, ai vari dipendenti che si intrattenevano in lunghe chiacchierate perditempo con amici e parenti in bar cittadini, fino al primario che si allontanava dall’ospedale per interi pomeriggi in giro per la città o facendo rientro alla propria abitazione e che, in alcune occasioni, attestava anche di aver eseguito prestazioni specialistiche ricorrendo ad ore di straordinario al fine di smaltire le liste d’attesa dei pazienti».

Le Fiamme Gialle scrivono nel loro rapporto: «Il caso più emblematico è quello di un operatore tecnico specializzato che dopo aver trascorso intere giornate presso lidi balneari, pur risultando in servizio, non aveva nessun problema a pubblicare foto su social network in cui era visibile in situazioni conviviali in luoghi diversi da quello lavorativo».

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