«Manda qualcuno, qui è esploso tutto». La telefonata choc del carabiniere sotto le macerie

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L'esplosione di una cascina a Quargnento (Alessandria) è costata la vita a tre vigili del fuoco, mentre altri due pompieri e un carabiniere sono rimasti feriti. Il carabiniere Roberto Borlengo, proprio mentre si trovava sotto le macerie, ha chiamato i soccorsi. Questo il contenuto della telefonata.

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Borlengo: «Manda qualcuno perché è esploso tutto. Tutti feriti, tutti quanti».
Carabinieri: «Riesci a stare al telefono?»
B: «Sì ci provo, raga, sto male ve lo dico. Io sono sotto qualcosa, non so cosa, sto malissimo. Siamo cotti, Pasquà. Dì di fare in fretta, di mandare delle gru, perché è crollato tutto. Manda qualcuno, ti prego, stanno morendo tutti qua».
C: «Che cosa è esploso?»
B: «È esplosa la palazzina, eravamo andati a fare il sopralluogo e niente... è esplosa. Siamo messi tutti male».
C: «Luciano è vicino a te?»
B: «No, non è vicino a me, lui è dall'altra parte. Però digli di fare presto siamo messi male, servono le gru perché siamo bloccati».
B: «Pasquà, se va male digli a miei che gli voglio un mondo di bene».
C: «Stai tranquillo Roberto. Siete sotto delle macerie?»
B: «Sì, siamo sotto delle macerie, fai in fretta ti prego che non ce la faccio più».
C: «Luciano lo vedi o è da un'altra parte?»
B: «No non lo vedo, ma mi sa che io sto per svenire. Fate veloce».
C: «A che piano eravate?»
B: «Era una villa, eravamo a piano terra. Io sicuramente ho perso un occhio, sto perdendo un sacco di sangue».
C: «Stai tranquillo».
B: «Ci provo, ma ho perso un sacco di sangue. Ho un piede sotto una maceria. Sto quasi per svenire. Ma vedi te se devo morire così a 31 anni».
 
 


 

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