Cisalfa, morto il patron Vincenzo Mancini

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Addio a Vincenzo Mancini, patron di Cisalfa, un capitolo importante della storia commerciale ed economica della città se ne è andato: a 64 anni è venuto a mancare improvvisamente Vincenzo Mancini, patron della vasta catena di negozi di articoli sportivi. Aveva cominciato nel 1971 montando attacchi sugli sci nel retrobottega di un negozio di Tivoli di un amico: il compenso era di 250 lire al paio. Cisalfa ha chiuso il 2017 con un fatturato di oltre 350 milioni di euro e un utile netto di più di 10 milioni. «Pensavamo tu fossi invincibile. Lo eri nell’amore per la famiglia e il lavoro. Ci hai lasciato troppo presto», hanno detto di lui i familiari. Lascia la moglie, un figlio e una figlia. Il funerale sarà celebrato oggi alle 15 nella chiesa di San Francesco a Tivoli, città in cui abitava l'imprenditore.
 
 


La famiglia, compresa quella allargata dei suoi 2500 dipendenti, lo ha voluto ricordare con affetto anche attraverso una pagina di pubblicità sui quotidiani. "Ciao Vincenzo" da parte di "Famiglia Mancini, Cisalfa, Intersport, Italia, Falis 2014, Immagine Quattro". Un ultimo saluto che resterà per sempre. L’imprenditore non solo aveva fondato il marchio Cisalfa, ma lo aveva venduto e poi ricomprato sei anni dopo in un momento di grave crisi, riuscendo a risollevarlo senza intaccare i posti di lavoro e a ricreare quel rapporto di fiducia tra clienti e front-desk commerciale che ha subito dato i suoi frutti. Mancini, con la grinta e la dote d’italica intuizione che lo ha sempre contraddistinto, puntava ad ampliarsi ancora, sviluppando l’e-commerce. Il nuovo corso Cisalfa era partito con il rifacimento degli store e la fidelizzazione di oltre 1,4milioni di clienti “tesserati”. Cisalfa ha chiuso il 2017 con un fatturato di oltre 350 milioni di euro e un utile netto di più di 10 milioni. Il gruppo Cisalfa Sport conta 2.500 tra dipendenti e collaboratori e 140 negozi in Italia: distribuisce i marchi più importanti e ne produce altri in licenza.

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