Cinema America, il sogno di Carocci e dei ragazzi continua: «Uscite di casa e venite a stare con noi»

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di Marco Pasqua

L'email agli organizzatori è arrivata ieri mattina, poco prima del lancio ufficiale della quinta edizione del Cinema in Piazza: «Ci vediamo il 16 luglio a Trastevere». Il mittente era il premio Oscar Jeremy Irons, che ha accolto l'invito dei ragazzi del Cinema America. Ragazzi che, ormai, sono diventati degli adulti navigati, in grado di costruire una kermesse che può competere con i grandi festival.

GLI OSPITI
Basta vedere i numeri: 3 arene, 104 serate a ingresso gratuito, 8200 metri quadrati di superficie per attività culturali, 3000 posti a sedere complessivi. E 40 incontri con gli ospiti, che, insieme, rappresentano un pezzo di storia del cinema italiano e, da quest'anno, anche internazionale. Si parte il 1° giugno, a piazza San Cosimato, con Sulla mia pelle, introdotto da Alessio Cremonini, Alessandro Borghi, Jasmine Trinca (arena aperta fino al 1° agosto); il 13 giugno con Dogman inaugurano la Cervelletta, Matteo Garrone e Marcello Fonte (fino al 28 luglio); il 23 giugno apre i battenti lo spazio a Ostia, con Riccardo Milani e Paola Cortellesi (lo schermo, al Porto Turistico, chiude il 27 luglio, un mese prima dello scorso anno, anche per effetto della pax firmata con la multisala Cineland). E, poi, ancora, ecco Dario Argento, Marco Bellocchio, Sergio Castellitto, Vinicio Marchioni, Ennio Morricone, Gabriele Muccino, Stefania Sandrelli, Claudio Santamaria, Lina Wertmueller, Silvio Soldini, per citarne alcuni. Ma la vera novità di questa edizione sono le stelle straniere. Irons, che ha accettato l'invito di Carocci grazie all'aiuto di Clare Peploe (vedova di Bernardo Bertolucci), presenterà Io ballo da sola. Mathieu Kassovitz riporterà in Italia il cult L'odio (12 luglio, a Trastevere); Paul Schrader racconterà il suo Taxi Driver al casale della Cervelletta, mentre la tre volte candidata all'Oscar Debra Winger parlerà de Il té nel deserto; infine, l'artista francese JR ricorderà la grande regista Agnés Varda.

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(Video Andrea Giannetti/Ag.Toiati)

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