Scienza & Salute: 'L’aglio. Contrastate virtù di un bulbo benefico'

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(Adnkronos) - E’ dedicata all'aglio, bulbo considerato magico nella storia e ricco di nutrienti strategici per la nostra salute, l’odierna puntata de Il Gusto della Salute, la rubrica scientifica curata dall’immunologo Mauro Minelli, responsabile per il Sud Italia della Fondazione per la Medicina Personalizzata, e realizzata in collaborazione con Adnkronos. "Nell'Antico Egitto l'aglio era considerato una moneta di scambio - spiega Marco Renna esperto di cultura popolare - mentre nella mitologia greca veniva associato al viaggio che sostenevano i mortali per raggiungere appunto il regno dei morti". 

Dell'aglio si è discusso nel tempo non solo per le sue qualità benefiche, "ma anche per la sua capacità di compromettere l'alito, tanto che nelle corti reali dell'età moderna veniva disdegnato e messo al bando. La tradizione magico-esoterica - aggiunge Renna - considera l'aglio un potente dissuasore di flussi malefici, capace, per esempio, di tenere lontano da noi mostruose creature notturne come i vampiri. Un'arma anti-Dracula certamente a buon mercato ma efficace". 

Le proprietà nutrizionali dell'aglio vengono elencate dalla biologa nutrizionista Ilaria Vergallo che ricorda l'alto contenuto in vitamine e sali minerali di questo bulbo. "L' aglio è ricco di fibre, fondamentale per la regolarità intestinale e contiene principalmente potassio e fosforo ma anche calcio, sodio e ferro. Le qualità salutistiche dell'aglio - osserva - tuttavia, sono soprattutto legate alla presenza di allicina, una sostanza contenente zolfo che si libera durante il taglio o la masticazione degli spicchi, specialmente se crudi. Presenti anche innumerevoli sostanze antiossidanti fra le quali, soprattutto, la quercetina." 

Per quel che riguarda l'impatto clinico, Mauro Minelli, dopo aver suggerito il consumo dell'aglio 'a crudo' "in considerazione del fatto che la cottura ne comprometterebbe le benefiche virtù nutritive, evidenzia tra queste ultime la capacità dell’aglio di modulare la pressione sanguigna, rivelandosi un valido alleato di chi soffre di ipertensione. All’aglio - avverte - sono anche attribuite potenzialità antitrombotiche e antidislipidemiche legate alla capacità di regolare i livelli ematici di colesterolo. Inoltre, l’alto contenuto in fruttani e oligosaccaridi favorisce un'azione prebiotica a supporto dei batteri buoni del nostro microbiota". 

"È documentato che l'aglio svolge una funzione antitumorale soprattutto per quel che attiene ai tumori di stomaco e pancreas, ed è in grado di promuovere un’efficace attività antisettica, tanto che già i legionari romani lo usavano abitualmente come vermifugo e per combattere diverse malattie infettive - ricorda l'immunologo - Sul versante delle possibili controindicazioni è utile ricordare che l'aglio crudo può interferire con l'attività digestiva per cui, eccessivi introiti alimentari di tale bulbo, possono provocare bruciori di stomaco. La principale controindicazione tuttavia resta quella dell'alitosi, ne parlava già il poeta Orazio nel primo secolo avanti Cristo quando ammoniva gli amanti a non mangiare aglio prima di un incontro galante per evitare di mettere in fuga il partner. E se pure è possibile suggerire - conclude il medico - alcune modalità utili ad attenuare l’odorizzazione dell’alito dopo averlo mangiato, magari masticando un chicco di caffè, o qualche foglia di prezzemolo, o più semplicemente mangiando una mela, nessuno mai sarebbe in grado di garantire la piena comprensione del partner".