Isola Bella: un giorno al mare a Taormina tra fichi d’India e fauna unica al mondo

Mercoledì 8 Agosto 2018 di Francesca Spanò
Isola Bella: un giorno al mare a Taormina tra fichi d’India e fauna unica al mondo

Un piccolo scoglio che di stare da solo in mezzo al mare non ci pensa proprio e il sottile istmo che lo lega alla terraferma, sembra quasi una mano che si protende verso un rassicurante abbraccio. Isola Bella è il gioiello di Taormina (e della Sicilia intera), un simbolo locale e una minuscola meraviglia da sfoggiare in mezzo ai tesori naturalistici di cui la zona è ricca. Tra fichi d’India che incorniciano tratti di mare e angoli di flora mediterranea a regalare spruzzi di verde sul blu infinito, ci si trova dentro un quadro impressionista circondati dalle sfumature accese.
 

 

Una Riserva Naturale da amare e preservare 
 
Quest'isola che fa capolino sul mar Ionio a pochi metri dalla riva, è “vittima” delle maree e, soprattutto durante l’inverno quando le acque si agitano, diventa una penisola. Chi decide di visitarla, pagando un biglietto di ingresso di circa 4 euro, si troverà di fronte al Museo Naturalistico Regionale di Isola Bella (e Villa Caronia) con magica vista a 360 gradi.

La storia 

Il suo nome non è affatto antico ma gli fu donato dal barone tedesco Wilhelm von Gloeden, noto fotografo, che fu anche colui che rese lustro a Isola Bella ben oltre i confini isolani, tra il XIX e il XX secolo. Fu il primo, infatti, a credere fortemente al suo valore artistico, ma già prima in tanti erano passati da queste parti. Nel 1806, però, ebbe inizio la sua storia con Ferdinando I di Borbone che decise di donarla all’allora sindaco di Taormina, Pancrazio Ciprioti. Nel 1890 fu comprata da Florence Trevelyan, nobildonna inglese, che vi costruì una piccola casa e vi piantò essenze pregiate. Passò, dunque, di mano in mano (per eredità o per acquisto diretto) fino a diventare nel secolo scorso persino un villaggio con 12 residenze autonome e una piscina nascosta tra le rocce. Questo fino al 1984, quando Isola Bella fu dichiarata dalla Regione Siciliana un monumento di interesse  storico artistico di grande pregio, con vincoli di tutela. Nel 2006, insieme a Taormina è stata iscritta nella Tentative List dell’Unesco, per essere riconosciuta come Patrimonio dell’Umanità, prima invece è stata dichiarata riserva naturale.
 
Il Museo e l’isola
 
Il sito ora è Museo Naturalistico regionale con Villa Caronia, un complesso urbano che si trova di fronte all’isola sul promontorio di Capo Taormina. Vi si trovano diverse specie di origine sub-tropicale anche molto rare. Isola Bedda, come è chiamata in dialetto siciliano, si raggiunge a piedi dopo aver precedentemente superato una lunga scala di pietra. Molto più facile, invece, è arrivare per gli ospiti de La Plage Resort, l’unico direttamente sulla spiaggia del tratto di terra emersa. Quest’ultima struttura è molto particolare, tanto da attirare periodicamente artisti di fama mondiale che vi soggiornano in occasione del loro passaggio a Taormina. Costituita da diversi bungalow completamente immersi nel verde, dopo una imponente ristrutturazione, ha riaperto nel 2010 risistemata con un accurato design e nel pieno rispetto dell’ambiente, coccolando gli ospiti tra Spa, un ristorante con vista e altri ambienti comuni del tutto esclusivi. La filosofia del gruppo Ragosta Hotels Collection di cui fa parte, è pienamente rispettata e si può racchiudere nelle parole Define your Lifestyle, per regalare agli ospiti un soggiorno unico, puntando sull’eccellenza dell’ospitalità alberghiera e delle sue componenti.
 
Una lucertola unica al mondo
 
Sull’isola esiste una specie di rettile che non si incontra da nessun’altra parte sul globo. Si tratta della Lucertola Podarcis sicula ciclopica che raggiunge fino ai 27 cm. Ha una colorazione varia ma vanta un fondo verde e i lati arancio e, ovviamente, è una specie protetta.
  
Info pratiche
 
Acquistato il biglietto direttamente all’entrata, si può esplorare l’isolotto che è davvero piccolo, tra il cinguettio di uccelli di vari colori che si fermano da queste parti. Si può poi entrare nella pittoresca casa, ormai vuota, che la famiglia Bosurgi (tra gli ultimi proprietari), fece costruire negli anni Cinquanta. Dalla costa si può affittare una barca e andare alla scoperta per un’ora o per un giorno, della meravigliosa fauna marina di uno dei tratti più belli della Trinacria.
 
 
 

Ultimo aggiornamento: 13 Agosto, 18:51 © RIPRODUZIONE RISERVATA