Turchia, un museo interamente dedicato a Troia

Venerdì 8 Giugno 2018 di Elena Panarella e Rossella Fabiani
 In occasione dei 20 anni dall’inserimento del sito archeologico di Troia nella lista Unesco è stato presentato a Roma ai musei capitolini il numero monografico di “Archeo” dedicato alla Turchia.

All’evento hanno partecipato l’ambasciatore della Turchia, Murat Salim Esenli, la direttrice dell’Ufficio cultura e informazioni dell’ambasciata turca, Serra Aytun, il direttore delle riviste “Archeo” e “Medioevo”, Andreas M. Steiner, il docente di Archeologia delle Produzioni all’Università degli Studi di Padova, Massimo Vidale e il bizantinista e arabista Marco Di Branco. Il monografico della rivista è un invito al viaggio in Turchia proposto in 130 pagine divise in due parti. Nella prima Massimo Vidale descrive il periodo preistorico “quanto mai attuale dalle epocali scoperte di Gobeklitepe” e protostorico dell’Anatolia “oggi ancora in parte sconosciuto al grande pubblico” dice Steiner, mentre nella seconda parte Marco Di Branco propone un itinerario tra i principali siti di epoca classica, come Pergamo, Efeso, Afrodisia, Hierapolis. Utili e preziose per chi decide di partire sono poi le ampie schede scritte da Andreas Stenier rispettivamente sui 17 siti Unesco della Turchia, sui musei archeologici presenti in Anatolia “che oggi sono in crescita” e sulle sette missioni archeologiche italiane attive in Turchia. 

«La presenza stessa di così tante missioni archeologiche italiane testimonia la cooperazione tra Turchia e Italia – dice l’ambasciatore Murat Salim Esenli – e l’Anatolia, meta di interessi per le missioni archeologiche e per il turismo, ha ancora tanti siti che devono essere scoperti» E non a caso è stata scelta, per questo numero speciale, la Turchia che ha deciso di dedicare a Troia un intero anno di celebrazioni – a vent’anni da quando il sito è entrato nella lista del Patrimonio Unesco – con nuovi itinerari, convegni, mostre e soprattutto con un grande museo nel parco nazionale di Troia che aprirà entro l’anno. E’ il primo museo al mondo interamente dedicato a Troia. 

«Per noi è molto importante questo sito archeologico dove, dal 2014, gli scavi sono diretti dall’archeologo turco Rustem Aslan. Per l’apertura di questo nuovo museo saranno esposti 2000 reperti provenienti da tutte le zone del distretto di Çannakale – dice la direttrice Serra Aytun – dai più antichi tumuli funerari, ai reperti di epoca ottomana: statue, sarcofagi, recipienti di ceramica figurati, monete, reperti di metallo, strumenti medici, armi e oggetti d’oro. Fra questi ultimi anche 24 reperti aurei della prima Età del Bronzo recuperati tra le rovine di Troia con scavi illegali e trasferiti negli Stati Uniti. In collaborazione con il governo turco, l’università di Archeologia e Antropologia della Pennsylvania li ha restituiti nel 2012 e, in attesa di arrivare al luogo di origine in questo nuovo museo, sono attualmente conservati nel museo delle Civiltà anatoliche di Ankara. «Abbiamo tanto da offrire e ci fa ben sperare anche l’incremento del 40 per cento dei turisti arrivati nel primo trimestre di quest’anno rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno», dice Serra Aytun.

Chi visita la Turchia, poi, non può mancare di visitare il museo archeologico di Istanbul e quello delle Civiltà anatoliche di Ankara riallestito e riarricchito «e proprio ad Ankara – ricorda Steiner – si trova il tempio di Augusto oggi in parte inglobato nel mausoleo del santo Haci Bayram Veli, una delle grandi figure della confraternita dei Dervisci». Da Ankara si può anche partire alla volta di Hattusa, la capitale dell’impero hittita, della Cappadocia e di Konya, la città dei dervisci rotanti.  Ultimo aggiornamento: 11 Giugno, 16:56 © RIPRODUZIONE RISERVATA