In spiaggia con l'autocertificazione e per i bambini i controlli per «moderate attività ludiche»

In spiaggia con l'autocertificazione e per i bambini i controlli per «moderate attività ludiche»
di Franca Giansoldati
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Lunedì 20 Aprile 2020, 17:31 - Ultimo aggiornamento: 21 Aprile, 15:29

Estate 2020 in spiaggia con abbronzante e autocertificazione. Praticamente un incubo. Senza contare che i genitori potrebbero dover interpretare che significa «attività ludiche a bassa intensità» prima di permettere ai figli di mettersi a giocare sulla sabbia. E poi assicurarsi che ci sia solo una persona ogni 4 metri quadrati e distanziata di due metri dagli altri. Addio costruzioni di castelli di sabbia, aggregazioni di bambini muniti di paletta e secchiello. Lo scenario è frutto di un documento riservato della Federbalneari che doveva rimanere all'interno e che ha causando una immediata indagine tra i dirigenti per capire chi ha diffuso proposte di lavoro non definitive.  «Si tratta di un’ipotesi di discussione interna basata su una proiezione elaborata in base alle Linee guida operative per la gestione del coronavirus nel settore ricettivo elaborate dall’OMS che, sebbene si tratti di indicazioni per gli alberghi e le altre strutture ricettive, contengono informazioni interessanti anche per gli stabilimenti balneari».

Immaginate cosa potrebbe capitare durante il periodo a cavallo di Ferragosto con le temperature che solitamente sfiorano i 40 gradi, in fila con la sabbia bollente sotto i piedi e dover aspettare - a distanza sociale di due metri - l'assegnazione del proprio lettino – da prenotare solo on line - e naturalmente dopo avere presentato all'ingresso dello stabilimento balneare un certificato attestante che non si è stati contagiati dal coronavirus.


L'ingresso - ovviamente - è previsto solo da una parte e l'uscita dall'altra. Non sono immaginabili confusioni.

Al bar, massimo 4 clienti per dieci metri quadrati ogni volta. Anche in questo caso forse per prendere un gelato o un chinotto bisognerà attrezzarsi per la fila. I bambini dovranno fare i conti con le misure antipandemia e le mamme forse abbineranno le mascherine al bikini. Meno male che non sono previsti i guanti di lattice perchè con quel caldo potrebbero pure sciogliersi.

Le regole discusse dalla Federbalneari in una proposta interna ha raggruppato per categorie i punti chiave che tutti gli impianti turistici della penisola potrebbero considerare, dalla riviera romagnola a quella tirrenica, da Capri alla Puglia, dalla Calabria alla Sicilia. Ogni bagno con la concessione demaniale potrebbe essere sottoposto ad una rigorosa attività di controllo per i quotidiani lavori di sanificazione. I lettini, per esempio, essere noleggiati solo da una persona al giorno. E se per caso il cliente se ne va dalla spiaggia alle 2 del pomeriggio, quel lettino non può essere più toccato da nessun altro, ma solo riposto dagli stewart e sanificato la sera per togliere ogni microbo. 

Ma è sulla battiglia che inizierebbe il busillis. Se nello spazio coperto dalla concessione è previsto un massimo di 4 clienti per 10 metri quadrati di superficie disponibile, con controlli cadenzati affinché le misure siano rispettate e lettini distanti 4,5 metri (sono però consentite le tende per contenere dentro una sola famiglia), sul transito dei clienti sulla battiglia forse scoppierà il putiferio. «Bisogna cercare soluzioni con Comuni e Regioni». Come disciplinare gli afflussi degli avventori poi alle spiagge libere, specie se sono attaccate o vicine agli stabilimenti? 

Negli stabilimenti si potrebbero trovare tanti cartelli che spiegano le norme di comportamento, tipo come lavarsi le mani, come usare gli spogliatoi, come restare a due metri l'uno dall'altro. E il personale impiegato dovrebbe anche essere preparato con briefing periodici. 

L'estate Covid-19 2020 è pronta. Forse sarà meglio andare in montagna?

Federbalneari Italia vedendo  uscire il documento interno è corsa ai ripari assicurando che non sono state prese ancora decisioni.  Nel frattempo ha avviato un'indagine interna per capire la fonte da cui è partita tale comunicazione proveniente, da quello che si è potuto capire finora, da un'ipotesi di discussione interna basata su una proiezione elaborata in base alle Linee guida operative dell'Oms che, sebbene si tratti di indicazioni per gli alberghi e le altre strutture ricettive, contengono informazioni interessanti anche per gli stabilimenti balneari. Noi rimaniamo in attesa delle disposizioni del Governo in relazione al comparto del turismo balneare per di valutarne la fattibilità e la ricaduta sul sistema turistico balneare italiano».

 

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