Oman in tenda, into the wild. Ecco dove andare

Venerdì 12 Aprile 2019 di Francesca Spanò
Oman in tenda, into the wild. Ecco dove andare

Un viaggio a diretto contatto con la natura, lasciando scivolare tra le mani granelli di sabbia rossastra che diventano gioielli dorati al sole e al crepuscolo osservare le stelle, come fari sulla via dell’oscuro infinito. L’Oman è una destinazione da vivere in versione selvaggia, con calma, ancor di più in questo periodo. La primavera, infatti, rappresenta la stagione migliore dal punto di vista climatico e, soprattutto, è in corso uno spettacolo senza pari: la fioritura delle rose a Jabal Akhdar.

Una delle alternative più originali, per staccare la spina dai pensieri quotidiani e, nel frattempo, immergersi totalmente nella bellezza di un Paese ora in totale trionfo, è quella di organizzare un soggiorno in campeggio libero nel Sultanato. Le possibilità di accamparsi sono tante divise tra la spiaggia, la montagna e il deserto. Da evitare sarebbero soltanto le riserve naturali, per non spaventare gli animali. Meglio non scegliere nemmeno i wadi, che per la loro conformazione e per i corsi d’acqua che vi scorrono potrebbero non essere indicati. L’importante è pianificare per tempo e poi si può partire con il massimo della tranquillità, visto che l’Oman è considerato tra i paesi più sicuri al mondo, con la presenza di un popolo ospitale e gentile.
 

 

Dove andare

In montagna

Questo tipo di paesaggio è tipico della zona e rappresenta un ambiente caratteristico omanita. Al suo interno sono presenti diverse varietà di flora e fauna e la vetta del Jebel Shams, “La Montagna del Sole”, che culmina a 3.009 metri, è considerata il punto più alto dei Monti Hajar ed è il luogo ideale per un campeggio wild. Chi la raggiunge può trovare diverse aree di sosta dove fermarsi. Altra location in quota è quella che sorge nella regione di Ad Dakhiliyah, dove c’è Jebel Akhdar, “La Montagna Verde”, che tocca i 2.980 metri. Intorno alla vetta c’è un vasto altopiano carico di alberi da frutto delle specie più varie, come gli albicocchi, i peschi, i fichi, le vigne, i meli, i peri, i mandorli, i noci e le piante di zafferano. Non mancano i melograni, considerati tra i migliori al mondo che fanno da cornice a pittoreschi villaggi e zone di coltivazione a terrazza. Il punto più alto si può percorrere in auto e costeggia i Monti Hajar è Sharaf Al Alamayn, ad un’altezza di 2000 metri. Ultimissima idea per piantare la tenda comprende anche Wadi Damm, un posto super tranquillo con la possibilità di fare un bagno in una piccola piscina naturale, e raggiungibile solo con 4x4. Ma attenzione all’escursione termica, dovuta all’altitudine di 2300mt.

Sulla spiaggia

Per ben 3.165 km si estende la fascia costiera omanita, incorniciata tra il Mare dell’Oman, il Mar Arabico e lo stretto di Hormuz. Ecco perché il paesaggio tende a cambiare, diventando ricco di sabbia, coste rocciose, baie, isole e lagune. Il primo dei luoghi dove campeggiare, si trova a un’ora da Muscat ed è l’area di As Sifah, con una piccola duna che offre riparo dal vento e dalla brezza notturna. Il il campsite vicino Qalhat, da cui ammirare un’alba indimenticabile, invece, è poco più a sud ed è altrettanto interessante. Ancora, ci si può dirigere a circa 60 km dalla città di Sur, verso la spiaggia di Ras Al Hadd, con magica vista sul Mare d'Arabia. Attenzione, però, a Ras Al Jinz, riserva naturale delle tartarughe verdi, dove non si può piantare la tenda. Facendo trekking attraverso le saline si scorge la spiaggia di Bar al Hikman, un isolato litorale di sabbia bianca che sembra galleggiare su una laguna paradisiaca abitata da fenicotteri, aironi, pesce gatti euroasiatici e vari tipi di scolopacidi, uccelli acquatici dal lungo becco. Qui si può campeggiare nell’area di Ash Sharqīyah. La rosa di scelta è vasta e tra le altre idee ci sono anche Masirah Island, la più grande isola di tutto l’Oman per una notte in stile wild, Salalah con l’omonima spiaggia e area campeggio e la spiaggia di Mughsail, universalmente riconosciuta come il miglior tratto sabbioso dell’Oman.

Nel deserto

Questa è una delle possibilità più belle e più tranquille per vivere l’Oman in tenda. Ci si può accampare, dunque, tra le dune di Rub’ Al Khali, il secondo deserto sabbioso più grande al mondo, o tra quelle del più famoso deserto locale che è Sharqiyah Sands. Ci sono poi anche i camping privati, i glamping, che fondono glamour e camping in un'esperienza unica per gli amanti del lifestyle e del lusso ecosostenibile ma sempre in stile omanita. In questo caso, ci si può rivolgere a un operatore locale.

Ultimo aggiornamento: 13:35 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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