Ecco i luoghi abbandonati e più inquietanti in Italia e all'estero da visitare

Mercoledì 6 Febbraio 2019 di Paolo Travisi
Albergo abbandonato a Consonno

Una delle nuove tendenze del turismo indipendente, quello fai-da-te, nato da ricerche sul web e dalla voglia di scoprire, è visitare luoghi abbandonati. Fabbriche pericolanti, palazzi abbandonati, parchi giochi falliti. Luoghi tetri, a volte misteriosi, fuori dalle rotte del turismo di massa e per questo degni di interessi. Ce ne sono in Italia e sparsi nel mondo. Eccone alcuni.

A Sorrento, immerso nella natura, si trova il Vallone di Mulini, un fabbricato ormai abbandonato dalla metà dell'Ottocento, che ospitava un mulino, una segheria ed un lavatoio pubblico. Incastrato in una valle della costiera sorrentina, in seguito alla costruzione di Piazza Tasso, l'edificio è stato isolato dal resto della cittadina, perché sono state chiuse tutte le vie d'accesso. Oggi si può vedere affacciandosi alla ringhiera del burrone, ma i più coraggiosi riescono a raggiungere la zona, all'interno della gola con le necessarie precauzioni.
 

 

Nelle intenzioni del Conte Mario Bagno, sarebbe dovuta diventare la Las Vegas della Brianza. Invece quel che è rimasto a Consonno (vicino Lecco) è un edificio colorato e decadente, immerso nelle colline brianzole. La realizzazione del complesso fu ideata negli anni Sessanta, ma nel 1976 una frana isolò il borgo di Consonno, che rimase isolato e rese impossibile proseguire i lavori. Il Conte avrebbe voluto costruire un luna park, un albergo di lusso e boutique in stile arabeggiante. Si può vedere, tra i resti spettrali, un minareto, una pagoda cinese ed un castello medievale. Oggi è un luogo fantasma.
 
Ad Aguscello invece, nella provincia ferrarese, un edificio spettrale che un tempo ospitava un ospedale psichiatrico infantile usato fino agli anni Settanta e poi abbandonato per motivi ignoti. Tante le leggende legate a questo luogo, tra l'altro, teatro di riti occulti negli anni successivi all'abbandono. Negli anni del suo utilizzo, durante il fascismo, l'ospedale era gestito dalle suore ma voci della tradizione orale riferiscono di cure poco ortodosse nei confronti dei piccoli pazienti. Tra gli oggetti più inquietanti, lo scheletro metallico di una giostrina.

Dall'Italia al Brasile, dove poco fuori Rio de Janeiro, c'è il Gavea Tourist Hotel, rimasto nell'oblio della natura circostante per oltre 40 anni. La costruzione dell'albergo di 16 piani, all'interno della foresta atlantica di Tijuca, venne iniziata nel 1953, dopo quasi 20 anni l'azienda andò in bancarotta ed i lavori si fermarono lasciando che lo scheletro venisse avvolto dalla natura.

Costruito alla fine del 1800, l'ex-ospedale di Beelitz, poco distante da Berlino è composto da circa 60 edifici in origine sanatorio per tubercolosi, nel corso della Grande Guerra, fu usato per il ricovero dei militari. Tra cui il soldato Adolf Hitler, ferito nella battaglia di Somme nel 1916. Si racconta che la struttura ospitò negli anni successivi anche un serial killer che commise crimini di necrofilia. Da anni la struttura è completamente in abbandono e territorio di vandali.

Non è famosa quanto Alcatraz, ma anche l’Eastern State Penitentiary era un carcere che ospitò nelle sue celle il temibile gangster Al Capone. In attività per gran parte dell'800, il penitenziario è rimasto in abbandono per oltre un secolo, fino al 1988 quando venne aperto ai visitatori, ma senza essere ristrutturato. La struttura si trova a Philadelphia.

Pericoloso, ma visitabile dai più temerari, Pripyat in Ucraina fu abbandonato quando nel 1986 esplose il reattore nella centrale nucleare di Chernobyl, che si trova distante appena 3 chilometri. La popolazione, per lo più impiegata nella centrale, a causa dell'elevatissimo e mortale livello di radiazioni, dovette abbandonare in fretta la città, portando solo il minimo indispensabile. A distanza di 30 anni, Pripyat è ancora contaminata dalle radiazioni, ma la cittadina è rimasta esattamente come allora.

Ultimo aggiornamento: 12:59 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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