Ecco i capodanni in giro per il mondo: un atollo nel Pacifico il primo a festeggiare

Giovedì 31 Dicembre 2020

Volete sapere come sarà il 2021 prima degli altri? Fate una telefonata a Kiritimati, presentatevi e spiegategli che in Italia il capodanno arriva 13 ore dopo rispetto a loro. Saranno lieti di raccontarvi l'alba del nuovo anno, speriamo più splendente dell'ultimo. Passando dall'atollo del Pacifico centrale, un altro primo dell'anno "anticipato" sarà quello di Auckland, in Nuova Zelanda. Sì, la città che sentite sempre nominare a ogni 31 dicembre. Prima o poi anche voi riuscirete a regalarvi questo viaggio dall'altra parte del mondo, dove i fuochi d'artificio illuminano la città mentre in Italia è ancora giorno (12 ore di differenza).

Vorremmo raccontarvi anche delle curiose tradizioni nei festeggiamenti, ma lo facciamo in questo articolo dunque meglio restare concentrati sull'orologio e continuare a vedere chi festeggia prima di noi. Tipo gli australiani. Molto più probabile trovare qualche amico emigrato a Sydney che nell'atollo di Kiritimati, dunque fatevi mandare qualche foto dalla classica location dell'Opera. I fuochi d'artificio che illuminano l'edificio costruito da Jørn Utzon e Peter Brian Hall (sì signora, lo abbiamo letto su Wikipedia) sono un must per chi vuole acchiappare follower su Instagram.

Servirà uno zoom potente invece per inquadrare da lontano le lanterne bianche in volo, tradizionale saluto giapponese al nuovo anno. Qui si festeggia 9 ore prima, poco entusiasmo rispetto agli altri anni ma le vibrazioni di Tokyo e delle altre città nipponiche continueranno a farci sognare. "Na zdorovje!" urlano Olga e Boris, due amici nostri di Mosca, che tre ore prima di Roma brinderanno con un sorsetto (!) al 2021. 

Sempre occhio al telefono perché, mentre staremo sognando trenini e balli sui tavoli per il 2022, potrebbe arrivarvi una richiesta da Rio de Janeiro: «Allora? E' successo qualcosa nel 2021?». L'amico/a brasiliana (magari) accoglierà il nuovo anno solo tre ore dopo l'Italia. L'attesa non sarà noiosa, soprattutto in qualche spiaggia sotto lo sguardo della statua del Cristo Redentore. 

Infine, quando zia avrà già messo da qualche ora sul fuoco il sugo per il primo pranzo del 2021, gli ultimi che accoglieranno il 2021 saranno i samoani americani. Lasciamo aperto il portellone e tendiamogli la mano. Non vorremmo mica lasciarli nel 2020?

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Ultimo aggiornamento: 12:08 © RIPRODUZIONE RISERVATA