Turchia, spunta maschera di ferro di cavaliere romano di 1800 anni fa: indica la prima base militare di Roma sul Mar Nero

Crediti İhlas News Agency
di Laura Larcan
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Martedì 23 Novembre 2021, 19:48

La perfetta forma del naso, il profilo delle labbra, il contorno dei fori per gli occhi. Tutto scolpito in un raffinato rilievo di metallo. Impressionante. Perfettamente aderente al volto umano. E’ la maschera di ferro facciale di un alto membro della cavalleria romana, una protezione militare da guerra che risale alla prima metà del III secolo d.C., a circa 1800 anni fa. Una sorpresa archeologica che ha fatto battere il cuore all’équipe di ricercatori al lavoro nell’antica città turca di Adrianopoli in Paflagonia, vicino all’odierna Eskipazar, nella provincia di Karabük della Turchia settentrionale, bagnata dal Mar Nero. Un reperto che testimonia la prima base militare del periodo romano nella regione del Mar Nero occidentale.

Lo scavo è guidato da Ersin Çelikbaş, docente del Dipartimento di Archeologia dell’Università di Karabuk. La notizia sta facendo il giro dei media internazionali. La maschera di ferro, reperto raro, è riaffiorata dagli interri di una struttura molto particolare al centro delle indagini degli ultimi sei mesi. Si tratta di un impianto di forma quadrata, fortificata. Dettaglio strategico per interpretare il manufatto. Come riporta l’agenzia di stampa turca İhlas News Agency, Ersin Çelikbaş ha spiegato: «Sebbene non sia stato possibile determinare la funzione della struttura pianificata quadrata, abbiamo ottenuto dati per effettuare alcune stime. Questi indicano che l’edificio a pianta quadrata era legato ai militari. Durante questi scavi sono stati portati alla luce anche piccoli reperti. La maschera di ferro che abbiamo trovato è un accessorio indossato dai cavalieri romani per proteggere i loro volti».

La scoperta documenta ora l’influenza dell’Impero Romano nella regione all’inizio del III secolo d.C. Cuore della scoperta è la città di “Hadrianaupolis”, che affonda le origini a 5500 anni fa, nel distretto di Eskipazar di Karabük, noto come lo “Zeugma del Mar Nero”. Adrianopoli, conosciuta anche con i nomi di Cesarea e Proseilemmene, ha restituito tracce di insediamenti abitati in modo continuativo dal I secolo a.C. all’VIII secolo d.C. Qui, come riporta il DailyMail, gli scavi vanno avanti dal 2003. Un tesoro archeologico, con 14 strutture tra cui due terme, due chiese, un teatro, una necropoli rupestre, una nicchia monumentale, una villa e la piazza. Fino all’edificio fortificato che ha restituito la maschera di cavaliere.

Come ha spiegato Çelikbaş all’İhlas News Agency: «La presenza militare romana era sconosciuta in questa geografia interna della regione occidentale del Mar Nero. Con questi studi che abbiamo fatto, è molto probabile che l’Impero Romano abbia stabilito qui una base militare. La ragione principale per stabilire una base militare qui è ottenere un’area di difesa frontale che prevenga ogni tipo di pericolo dall’est e dal Mar Nero. Pertanto, possiamo dire che Adrianopoli è una delle importanti città di difesa di Roma». Come riporta la stampa inglese, il direttore dello scavo ha sottolineato il ruolo di Roma in questa regione toccata dal Mar Nero: «Roma ha pianificato di difendere il suo territorio all’estremità del suo impero costruendo basi contro tutti i tipi di pericoli che possono venire dalla regione del Mar Nero al suo territorio». «Pensiamo che Adrianopoli sia una di queste città militari difensive.

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