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Samos, tra mito e bellezza: la Grecia e l’isola del paradiso

Samos, tra mito e bellezza: la Grecia e l’isola del paradiso
di Francesca Spanò
3 Minuti di Lettura
Lunedì 12 Dicembre 2016, 10:40 - Ultimo aggiornamento: 27 Dicembre, 19:56

Samos è un’isola dai mille colori, dove nell’aria si sente il profumo delle orchidee (selvatiche e non solo) di cui è produttrice e a tavola si possono gustare alcuni dei migliori vini greci. Il turismo l’ha scoperta da diversi anni, senza per questo rovinarne il contesto e raggiungerla non è complesso visto che ha quattro porti, di cui due principali ed un aeroporto internazionale, tra i più moderni della zona. E soprattutto è un luogo considerato mitico. Si dice che qui sia nata la moglie di Zeus, Era, e non è il solo nome illustre. La terra è patria del matematico Pitagora, Epicuro, Aristarco. Ha ispirato Esopo ed è ricca di leggende e storie in ogni angolo.
 

 

Tra le sue strade si incontrano botteghe di ceramisti, perché la ceramica è uno dei souvenir più apprezzati e una vacanza da queste parti permette di scoprire non solo un mare spettacolare, ma anche cultura, natura ed un ottimo rapporto qualità/prezzo.
 
Le sue coste sono vicine a quelle della Turchia e sorge a nord delle isole del Dodecaneso, eppure sembra quasi isolata e senza tempo. Un vero posto incantato dopo ritrovare i ritmi giusti e rilassare la mente dopo mesi di lavoro.
 
I collegamenti con l’Italia

Durante il periodo estivo la tratta è coperta dalla compagnia Volotea, oppure è possibile fare scalo ad Atene con Aegean Airlines con voli giornalieri di collegamento di un’ora. Nei suoi porti arrivano aliscafi e traghetti.
 
Un luogo storicamente interessante

Durante l’antichità ha svolto un ruolo in primo piano per la sua ricchezza. Commerciava, dunque, con il resto della Grecia ma anche con i persiani e fenici. Diversi sono i siti archeologici presenti, molti dei quali dal 1992 sono stati dichiarati Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco. Il Tempio di Era secondo la leggenda era il luogo dove è nata e cresciuta. Si tratta dell’area più importante di Samos, vicino al Pitagorio. L’Heraion è un grande complesso in stile ionico e situato nella sua parte meridionale e la sua costruzione risale al periodo tardo arcaico. Esistono comunque tracce di una costruzione più antica che risale al’VIII secolo. L’enorme edificio era lungo 108 metri e largo 55 tanto da essere quattro volte il Partenone. All’interno c’erano due fili di colore, al posto di uno, come accadeva di solito. Due ali del tempio erano composte da 155 colonne, di cui oggi se ne vede solo una. Secondo Erodoto era il più grande della Grecia.
 
Per gli amanti degli sport nautici, con un giro nelle spiagge è possibile praticarli quasi tutti, oppure dedicarsi ad itinerari diversi puntando sull’equitazione, sul trekking e sul climbing. Interessanti e curiosi sono, inoltre, le botteghe artigianali di concia e tintura pelli e di folklore.

Chi giunge a Samos, non può non vedere un’opera unica al mondo di ardua ingegneria, il Tunnel di Eupalino, l’architetto che ingaggiato dal tiranno Policrate, lo creò 2600 anni fa per poter portare acqua nell’antica città di Samos. Ancora, è possibile visitare la grotta di Pitagora dove Policrate, lo costrinse all’esilio. Un’ultima curiosità: era il luogo preferito per le vacanze di Antonio e Cleopatra.
 
 

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