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Covid e viaggi, tampone positivo prima di partire? La guida del Codacons per ottenere il rimborso

Il Codacons specifica che nei casi in cui la mancata partenza è dovuta a un tampone positivo si può richiedere un rimborso del pacchetto vacanza non usufruito

Covid, cosa succede se mi ammalo prima di partire? La guida del Codacons
3 Minuti di Lettura
Domenica 3 Luglio 2022, 17:15

Con la quinta ondata di Omicron e i contagi in risalita, un tampone positivo poco prima della partenza è sicuramente l'incubo più diffuso dei tanti che in questi giorni si accingono a partire per le vacanze. Se dovesse capitarvi questa sfortuna sappiate però che non tutto è perduto. Per i malcapitati il Codacons ha stilato un vademecum con alcune regole da seguire e ricorda che il viaggio disdetto per cause di forza maggiore dà diritto al rimborso dei servizi non usufruiti e già pagati. 

Covid e vacanze, quando il rimborso è obbligatorio 

Nel caso in cui si risulti positivi al Covid poco prima della partenza il viaggio dovrà essere annullato per rispettare le regole di restrizione dei contagi. Questa evenienza costituisce un "motivo di necessità o forza maggiore" e dunque dà diritto al rimborso da parte del consumatore: «a sopraggiunta impossibilità di usufruire della prestazione concordata e pagata, per motivi di necessità o forza maggiore, prevede il rimborso obbligatorio da parte del fornitore. Questo vale anche per i casi di positività al Covid che impediscono di usufruire di trasporti, soggiorni, pacchetti vacanza e altri servizi già acquistati» specifica il Codacons. 

 

Positivi prima della vacanza, come fare con alberghi e strutture ricettive 

Per ottenere il rimborso dei servizi prenotati ma non usufruiti nel caso di alberghi e strutture ricettive è necessario contattare subito le strutture stesse o l'agenzia di viaggi o tour operator con cui si è effettuata la prenotazione «aprendo una segnalazione sulla malattia allegando l'esito del tampone e certificato medico, e avviare la richiesta di rimborso». 

Voli e spostamenti 

Nel caso degli spostamenti aerei ogni compagnia prevede proprie modalità di rpesentazione della domanda per ottenre il rimborso a causa di un tampone positivo. In questi casi il passeggero «ha diritto al rimborso del costo del biglietto aereo nello stesso mezzo di pagamento utilizzato in occasione dell’acquisto». Maggiore è invece la tutela nel caso in cui il volo sia cancellato dalla compagnia in caso di positività di un membro dell'equipaggio: in quel caso al passeggero spetta una compensazione pecuniaria dai 250 ai 600 euro. 

Attenzione a Voucher e pratiche scorrette

Alcuni operatori, pur di non concedere i rimborsi dovuti in caso di mancata partenza per tampone positivo, propongono ai consumatori buni o voucher da utilizzare in vacanze successive. Il codacons invita inoltre a prestare allerta a questo tipo di pratiche scorrette o a chi applica penali sui rimborsi. La legge infatti prevede che il passeggero possa ottenere la restituzione integrle dell'importo versato.

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