Belgio, il gioiello medievale di Gent si illumina con il “Light Festival”

Il Light Festival di Gent
di Sabrina Quartieri
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Venerdì 5 Novembre 2021, 16:34 - Ultimo aggiornamento: 16:35

Un variopinto museo a cielo aperto è pronto a far brillare con le sue magiche opere luminose le strade di Gent, il gioiello medievale delle Fiandre che, di questi tempi, deve fare i conti con il fitto buio del Nord. Manca poco, infatti, all’atteso “Light Festival” in programma, per la quinta edizione, dal 10 al 14 novembre prossimi nella località rinomata come “Città delle Luci”, per il suo impegno a illuminarsi in modo sostenibile, grazie a “Light Plan” urbani capaci di non sprecare energia. Protagoniste della kermesse che accende in modo creativo la bellezza architettonica di Gent, saranno 32 installazioni di “light art” realizzate da 35 talenti, tra local e stranieri, per invadere con tutta la loro potenza luminosa altrettante location della cittadina belga. 

Spettacolari proiezioni colorate, variopinte sculture animate e graffiti aspettano quindi solo il “via”: da mercoledì 10 novembre, per cinque giorni, a partire dalle ore 19 e fino a mezzanotte (solo il sabato si comincia un’ora prima), un percorso lungo oltre 7 chilometri si trasformerà in uno scintillante spazio espositivo accessibile gratuitamente a tutti. A essere coinvolti saranno i luoghi più noti, dal ponte Sint-Michielsbrug al Prinsenhof (quella che fu la residenza ufficiale del conte delle Fiandre), ma anche i quartieri meno turistici come il Macharius-Heirnis e il Sluizeken-Tolhuis-Ham. L’edizione 2021 del “Light Festival” premia il passato: tra le opere in mostra, non mancheranno infatti quattro protagoniste delle scorse manifestazioni, che sono state particolarmente amate dal pubblico. Tra queste, torneranno in una veste in parte rinnovata: “Il grande incendio di Gent mai avvenuto” (2011) dell’austriaco Michael Langeder. Si tratta della simulazione di un falso rogo realizzata con fumo e luci che avvolgono il Belfort, una delle tre famose torri della chiesa di San Nicola. L’intento è far riflettere sulla vulnerabilità del patrimonio culturale della città.

 

Ma ritroveremo altresì “Luminarie De Cagna” (2012) dell’italiano De Cagna, decisamente più festosa: esposta al Prinsenhof, la creazione si compone di decine di migliaia di luci colorate montate su una struttura in legno, che formano un gigantesco colonnato con archi a tutto sesto. L’omaggio alle architetture romaniche e rinascimentali offre al pubblico la possibilità di entrare in una dimensione onirica, immergendosi in una avvolgente galleria luminosa. Ha un mood più interattivo l’installazione dei canadesi Caitlind rc Brown e Wayne Garrett, esposta già nel 2015. In questo caso, sono seimila vecchie lampadine a disegnare una gigante “Cloud”, una nuvola che può essere accesa o spenta, semplicemente tirando dei fili. L’opera, collocata lungo la Désiré Fievéstraat, è ancora una volta pensata per una grande azione collettiva che prende forma nel gesto sincronizzato dell’accensione. Infine, è il Korenlei, la banchina del fiume che attraversa Gent, a catturare di nuovo l’attenzione dei visitatori con il “Museum of the moon” del britannico Luke Jerram.

È impossibile, del resto, non fermarsi a fotografare questa opera luminosa, ideata come una riproduzione in scala della luna. Già nel 2018, il gigantesco corpo fluttuante col diametro di sette metri era diventato lo spot più iconico per i selfie da postare su Instagram con hashtag #lichtfestivalgent. L’edizione 2021 è poi l’occasione per dare spazio ai progetti di alcuni studenti in collaborazione con la Luca School of Arts e il KASK (l’Accademia Reale di Belle Arti), ma è incentrata pure intorno a una riflessione sui mesi difficili del lockdown, ripensati come momenti capaci di creare qualcosa di utile per la comunità, con l’arte luminosa sempre protagonista. Durante le chiusure imposte dal dilagare del Covid 19, infatti, sono state distribuite 450 lampade portatili a vari centri di assistenza residenziale, come anche ad associazioni artistiche e nelle scuole secondarie, per invogliare a progettare dei paralumi originali e creativi. Durante il “Festival delle Luci” 2021, nei quartieri di Spaanskasteelplein e Prooststraat, i risultati di questa iniziativa intitolata “Lockdownlights on!” saranno mostrati per la prima volta. 

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