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Algeria: alla scoperta dei capolavori di El-Oued, la città dalle mille cupole

Algeria: alla scoperta dei capolavori di El-Oued, la città dalle mille cupole
di Francesca Spanò
3 Minuti di Lettura
Sabato 13 Dicembre 2014, 15:30 - Ultimo aggiornamento: 15 Dicembre, 16:46

La sabbia dorata del deserto non è l’unico tesoro dell’Algeria, ricca di capolavori e città lontane anni luce dal turismo di massa. Un Paese dalle grandi potenzialità, ancora tutto da scoprire, annebbiato troppo spesso da vicende politiche che ingiustamente ne cancellano l’imponente identità.

Capita così di varcarne i confini, per giungere ad El-Oued, soprannominata la “città dalle mille cupole” per la scenografica presenza di abitazioni sormontate da volte della medesima forma. Non solo un fattore estetico però: un tempo erano state pensate per cercare di combattere l’intenso calore estivo che da queste parti è piuttosto comune.

Se le tempeste di sabbia possono arrivare a lambire queste graziose costruzioni flagellandole per interi giorni fino a lasciare un tappeto di sottile polvere rossastra, la colonnina di mercurio talvolta può toccare i 50° o fermarsi almeno a 45°, quando il sole inizia a picchiare. Il contrasto delle cupole e delle dune disegnate dal vento regala di sicuro una vista mozzafiato, già dall’alto.

A dispetto di quanto si potrebbe pensare è molto vivace e caotica, soprattutto vicino al grande mercato, dove i cittadini non mancano di passare per concludere qualche buon affare. Se le auto sfrecciano su strade piuttosto moderne, non è raro dunque vedere passare carri trainati da sonnecchianti asini che cercano di farsi spazio tra i pedoni.

Chi arriva a El-Oued che in arabo significa “il fiume”, grazie al fatto che si trova su un’oasi alimentata da un fiume sotterraneo, non può non dare una occhiata ai tappeti, tipici e realizzati artigianalmente nelle loro complesse e colorate geometrie. Quelli tipici sono di solito decorati con il motivo della Croce del Souf marrone su fondo bianco. Li troverete anche nelle città limitrofe, ma buona parte provengono da qui. Durante la scelta, magari, potrebbe anche capitarvi di assaggiare gli ottimi datteri e del buon latte, offerto dal potenziale venditore.

In un luogo dove le costruzioni hanno una grande importanza, si è fatta strada nel tempo la produzione di mattoni edili, ma oltre alle tante ville alle porte del deserto, sono pure altre le attrazioni che qui non bisognerebbe perdere.

Che cosa vedere a El Oued

Il mercato: riguarda la parte vecchia della città e colpisce perché davvero pittoresco, soprattutto il venerdì. Si vendono alimenti e beni di uso quotidiano, anche se da qualche tempo hanno iniziato a fare capolino pure i prodotti per turisti.

La Moschea di Sidi Salem: Per avere una visione panoramica del luogo, si può salire in cima al minareto e qui non si può non notare l’effetto deturpante delle tante antenne satellitari.

Il Museo: si trova di fronte all’ufficio turistico e in un’unica sala è possibile notare vecchie foto aeree della città, insetti e animali locali e delle “rose del deserto” di varie dimensioni. Non mancano i tappeti tradizionali e suole di lana e pelo di cammello ottime per camminare sulla sabbia bollente.

Dove si trova El-Oued e come arrivare

Fa parte del cuore del mare di sabbia sahariana detto Grande Erg Orientale, tra vegetazione e fitta sabbia. I voli sono quelli di Air Algerie. Con la compagnia si può volare fino ad Algeri e poi spostarsi in pullman o optare per un volo interno . L’aeroporto è a Guemar a 19 chilometri a nord.